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Politica venerdì 16 febbraio 2018 ore 19:00

Clamorose dimissioni di Barbetti da Forza Italia

Il politico elbano, molto vicino allo scomparso Altero Matteoli, ha manifestato così il suo dissenso per la mancata candidatura alle politiche



CAPOLIVERI — Un gesto atteso, ma comunque clamoroso. Ruggero Barbetti, sindaco del comune elbano di Capoliveri, con una lettera al coordinatore regionale Stefano Mugnai, si è dimesso da Forza Italia. 

Le dimissioni, inviate per conoscenza anche ai membri del coordinamento toscano del partito, sono evidentemente legate alla mancata candidatura del sindaco di Capoliveri alle elezioni politiche del 4 marzo, cosa che agli addetti ai lavori più attenti alle dinamiche del centrodestra toscano pareva abbastanza scontata prima del 18 dicembre 2017, giorno in cui Altero Matteoli, senatore azzurro e uomo politico di riferimento di Barbetti, ha perso la vita in un incidente stradale.

Barbetti, 61 anni, un passato in Alleanza Nazionale e successivamente confluito in Forza Italia seguendo il percorso del suo mentore Altero Matteoli, è alla sua quinta legislatura da sindaco del comune di Capoliveri, il paese leader dal punto di vista turistico dell'isola d'Elba.

Non a caso proprio Capoliveri è capofila della Gestione Associata della Promozione Turistica dei comuni dell'isola d'Elba, una struttura che gestisce ogni anno con questo fine oltre 3 milioni di euro provenienti dalla tassa di sbarco pagata dai i turisti che sbarcano sull'isola.

L'isola cominciava evidentemente a stare stretta a Barbetti, tanto che a conclusione del suo percorso politico avrebbe dovuto esserci proprio una candidatura in posizione di rilievo nelle fila di Forza Italia alle prossime elezioni politiche. Un passaggio che lui dava per scontato, ma che con la scomparsa di Altero Matteoli non ha evidentemente potuto avere seguito.

Dopo la morte di Matteoli, Barbetti non aveva minimamente commentato le vicende politiche che hanno preceduto e seguito le candidature alle elezioni del prossimo 4 marzo, ma era chiaro che - in assenza di una sua candidatura - pensasse ad un gesto di dissenso clamoroso, che è arrivato nella giornata di venerdì 16 febbraio. Ecco di seguito la sua lettera aperta, il cui testo è stato pubblicato anche sui social media.

Egregio Coordinatore, ti scrivo questa lettera per comunicarti la mia decisione irrevocabile di rassegnare le mie dimissioni da Forza Italia e ti prego di informarne sia i membri del Coordinamento che i responsabili provinciali della Toscana.

Come ben sai Altero Matteoli era il mio mentore, il mio padre politico e mi sono sempre sentito onorato di aver contribuito, insieme a lui, a lavorare e a fare politica per questo partito. Ho sempre fatto il mio dovere da sindaco, militante ed elettore, dando il mio contributo, piccolo o grande che sia stato, per il bene del partito e dell’Italia, sacrificando il mio tempo e mettendo a disposizione, sempre disinteressatamente, le mie capacità politiche, intellettuali, organizzative e amministrative che in molti mi riconoscono.
Sono sempre stato un uomo di Centrodestra ma prima di tutto, sono sempre stato un uomo fedele ad Altero e a quel mondo politico che rappresentava. La sua scomparsa ha segnato un profondo vuoto, soprattutto in Toscana, in quella parte del partito che faceva riferimento a lui e proprio per questo ti voglio manifestare lo stato di profondo malessere, mio personale e di tanti amici, militanti e simpatizzanti per la situazione venutasi a creare con la scelta delle candidature alle prossime elezioni politiche. Situazione che ha portato alla luce, per l'ennesima volta, l'assoluta mancanza di dibattito, confronto, trasparenza e democrazia all'interno del partito. Scelte calate dall'alto, senza coinvolgere la base, senza che i nostri iscritti abbiano potuto esprimere la loro opinione. Persone che hanno creduto e avrebbero voluto credere ancora in Forza Italia, tenuti all'oscuro di tutto, con i soliti "giochetti" politici fiorentini e senza l'opportunità di poter contribuire alle scelte importanti che sono state prese. Per questo ritengo la misura colma e denuncio l'impossibilità di continuare a far parte di questo partito. Non è questo il partito che sognavo, questa non è la Forza Italia che ha portato me, e come me tanti altri, a fare battaglie nei tanti ruoli istituzionali che ho ricoperto ma anche in mezzo alla gente per convincere il nostro elettorato ad aiutarci e a seguirci.
Chi, come me, fa politica con passione e spirito di servizio, non come professione, sottraendo tempo al lavoro e alla famiglia, sogna un partito che sia una piramide rovesciata, in cui è la base che confrontandosi democraticamente partecipa a dettare le linee guida, in cui sono i territori a poter contribuire alla scelta dei propri candidati affinchè tutti possano sentirsi protagonisti e giustamente rappresentati.
Prendo atto però che in Forza Italia Toscana si è anche voluta colpire quell’area che proveniva da Alleanza Nazionale ma che nel tempo è diventata un’ampia area di centrodestra ricca di sensibilità diverse e che faceva capo ad Altero che, come ben sai, mi aveva scelto come suo erede politico. Di questo ne aveva parlato, in mia presenza, anche con il tuo Vice Coordinatore.
Personalmente devo dire che da parte tua, vertice regionale del mio partito, noi abbiamo invece ricevuto assoluta noncuranza, come se al partito in Toscana non interessasse quell’area politica di centrodestra che faceva capo ad Altero e che non necessariamente io, ma anche altre autorevoli persone avrebbero potuto rappresentare. Un’area politica che andava molto più in là dei confini di Forza Italia. In questo momento, noi ci sentiamo traditi ed umiliati come persone che credevano in Altero e che lo riconoscevano come loro leader. Per l'ennesima volta temo si sia persa un'occasione, per l'ennesima volta i giochi fiorentini di palazzo hanno prevalso sul buonsenso e per l'ennesima volta ci ritroveremo a domandarci il perché, se i consensi in Toscana non saranno quelli auspicati. Anzi, questa volta ve lo domanderete da soli perché io dico basta: io rassegno, con effetto immediato e senza possibilità di ripensamenti, le mie dimissioni da Forza Italia.
E per quanto tu ti possa ritenere assolto, sei comunque coinvolto.
Da parte mia non faccio né un passo indietro e né un passo avanti, ma solo un passo di lato e la mia area di riferimento rimane quella del centrodestra, senza se e senza ma.
Tanto ti dovevo.
Ruggero Barbetti


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