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Attualità giovedì 26 febbraio 2015 ore 22:46

Comizio leghista blindato, tutto fila liscio

Oltre 150 tra poliziotti e carabinieri hanno tenuto a distanza i manifestanti anti Salvini che hanno organizzato un corteo pacifico e simbolico



BAGNO A RIPOLI — La tensione della vigilia si è stemperata subito: i militanti dell'Anpi, di Sel e del Partito comunista dei lavoratori, e del Prc, circa 150 persone in tutto, si sono dati appuntamento alle 20:30 alla casa del popolo di Bagno a Ripoli per impedire al leader del Carroccio Matteo Salvini di tenere il suo comizio in vista delle elezioni regionali di maggio alla biblioteca comunale, ma il contatto tra i supporters leghisti e i manifestanti non c'è mai stato

Questo grazie al lavoro della polizia e dei carabinieri, schierati in massa per garantire lo svolgimento dell'iniziativa politica. Le forze dell'ordine, circa 130 agenti in tutto, hanno infatti creato una sorta di cuscinetto di sicurezza tra il luogo della manifestazione e la biblioteca comunale, impiegando una decina di blindati.

Risultato tra i contestatori e il leader della Lega Nord ci sono stati sempre come minimo 300 metri di distanza in linea d'aria. Salvini ha potuto così tenere il suo comizio senza alcun problema, mentre i manifestanti verso le 22 hanno improvvisato un piccolo corteo simbolico attorno alla rotonda di Bagno a Ripoli, scandendo slogan contro la lega ed esponendo uno striscione che recitava #MaiConSalvini

Salvini che ha pero voluto tirare una frecciata ai manifestanti: ""È da matti che nel 2015 - ha commentato Salvini parlando con i giornalisti - si debbano schierare 150 tra polizia e carabinieri per permettere un dibattito in una biblioteca pubblica. È una follia. Abbiamo dovuto spostare tre aperitivi perché anche i cuochi sono stati minacciati. Siamo in Toscana o nel terzo mondo? La Toscana merita più rispetto e noi vogliamo liberarla da questo regime rosso".


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