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Attualità Mercoledì 12 Agosto 2026 ore 17:50

Da Sant'Anna di Stazzema un grido per la pace

Foto di: Antonio Tajani /Facebook

Oggi la commemorazione in ricordo delle vittime dell'eccidio. Oratore ufficiale l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte



STAZZEMA — Autorità, associazioni, cittadini e ragazzi hanno preso parte oggi alle commemorazioni in memoria delle vittime della strage di Sant’Anna di Stazzema, di cui oggi ricorre l'82esimo anniversario.

Era il 12 Agosto 1944 quando i soldati delle SS, con il supporto dei fascisti della zona, circondarono la vallata e trucidarono 560 persone tra adulti e bambini. Fu il più grande eccidio nazifascista dopo quello di Marzabotto in Emilia Romagna.

Tra i presenti alla commemorazione l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, oratore ufficiale di questa edizione, il vice presidente del Consiglio e ministro degli affari esteri Antonio Tajani e il presidente della Regione Eugenio Giani.

Dal palco hanno preso la parola anche alcuni ragazzi e ragazze protagonisti del Campo della pace, da anni occasione di dialogo tra le giovani generazioni di Italia e Germania.

“Ottanta anni fa nasceva la nostra Costituzione, che come ci ricorda Piero Calamandrei poggia sul dolore di chi patì stragi ed eccidi, sul sacrificio dei partigiani e sull’antifascismo – ricorda il presidente della Toscana, Eugenio Giani - Anche Sant’Anna di Stazzema dunque è madre della nostra Costituzione: qui, dove con brutalità inaudita furono distrutte 560 vite (394 gli identificati) e tra loro almeno 130 bambini in una tranquilla mattina di agosto”.

“Da qui – prosegue Giani – deve partire un grido forte per la pace, contro le dittatura e contro i focolai di guerra che ancora attraversano il mondo di oggi”.

“Da Sant’Anna vogliamo lanciare un messaggio di cultura di pace che parte dalle persone” ricorda Mia Diop, vicepresidente della Toscana, che oggi, dopo la commemorazione, ha inaugurato la tradizionale mostra con disegni dei bambini organizzata a Sant’Anna da Colours for peace, che quest’anno si arricchisce di un nuovo percorso di educazione alla pace destinato all’Asia meridionale e finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. “I bambini – dice – ci lanciano un messaggio importante, per tutelare noi e il loro futuro”.

“Dobbiamo educare i giovani a non essere mai indifferenti – sottolinea l’assessora alla cultura della memoria, Alessandra Nardini - perché uno dei grandi mali di quegli anni fu esattamente questo: ci fu chi scelse, e chi finse di non vedere e di non sapere cosa stava accadendo. Questo significa non voltarci oggi all'altra parte di fronte alle guerre che insanguinano il mondo, di fronte ai massacri, di fronte al genocidio che si sta continuando a consumare a Gaza”.Contro l’indifferenza e dalla parte della Costituzione. “Sant’Anna non può essere il ricordo della strage – aggiunge il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika - ma dobbiamo domandarci oggi da che parte stare: sicuramente dalla parte della Costituzione, perché ci è voluto tutto questo sangue e tutto questo sacrificio per arrivare ad avere diritti e libertà”.

“Il fascismo – dice Giani – è stato il momento più cupo e basso di caduta della civiltà umana”. “Da giugno a settembre 1944 furono uccise in Toscana 4500 persone civili inermi, vittime senza motivo di più di duecento eccidi nazifascisti”. Una parte di questi eccidi, ricorda Giani, sono da poche settimane uniti in una rete di sentieri che collegano Pietrasanta e Sant’Anna di Stazzema a Monte Sole a Marzabotto. Un altro modo per non dimenticare. Un pellegrinaggio laico che unisce passato e futuro. Da Sant’Anna, non per un caso, è nata la proposta di legge popolare contro la vendita di gadget fascisti. “Quella proposta di legge firmata da 250 mila persone – si lamenta il sindaco Maurizio Verona – è bloccata in Commissione in Parlamento dal 2022. In una democrazia una legge si può approvare o respingere, ma non lasciare a prendere polvere. Senza rispetto per le tante persone che l’hanno sostenuta”.

"All’alba del 12 agosto 1944 circa trecento tedeschi delle SS, con l’aiuto di collaboratori fascisti, salirono a Sant’Anna di Stazzema e compirono una delle più gravi stragi nazifasciste della Seconda Guerra mondiale in Italia. Rastrellarono le borgate casa per casa e uccisero circa 560 persone, tra loro circa 130 bambini. Fu un massacro di vite innocenti, una delle pagine più buie della storia d’Europa. Oggi - scrive il ministro Tajani- in rappresentanza del Governo, ho commemorato ognuna di quelle vittime, per custodire la loro memoria, affinché quell’orrore non si ripeta mai più nel solco della pace e del rispetto della persona umana".


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