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Attualità mercoledì 16 aprile 2014 ore 12:24

Falange Macedone, truffa a enti pubblici e sfruttamento

La Guardia di Finanza di Siena ha denunciato 14 persone per appalti irregolari nel verde pubblico, sfruttamento di immigrati ed evasione fiscale



SIENA — L'organizzazione criminale smantellata dalle Fiamme Gialle operava in tutta Italia. L'inchiesta è iniziata nel 2010 quando alcuni immigrati di origine macedone denunciarono i loro datori di lavoro per mancati pagamenti. Fu così scoperta una struttura che gestiva totalmente l'esistenza degli xtracomunitari, organizzando il viaggio dal paese di origine all'Italia, procurando lavoro nelle aziende agricole del senese e costringendoli a vivere in appartamenti dormitorio dalle condizioni igienico-sanitarie precarie. I braccianti erano sottopagati, non piu' di 6-7 euro all'ora, e decurtando dal compenso mensile i costi del viaggio in Italia, nelle tasche degli operai non restavano piu' di 700 euro al mese lavorando dalla mattina alla sera.
La Guardia di Finanza ha scoperto che l'organizzazione aveva affiancato a questa attività quella di una società creata ad hoc, la Orange di Asciano, che è riuscita ad aggiudicarsi fraudolentemente almeno 13 appalti in tutta Italia nel settore del verde pubblico, proponendo ribassi fino al 50% della base d'asta e producendo false documentazioni alla pubblica amministrazione e alle banche. Fra le attestazioni fasulle messe a punto da un abile hacker che faceva parte della banda, lettere di referenze bancarie e fatture. Un sistema che consentiva di aggirare le regole del Codice degli appalti e che ha fatto incassare alla Orange  almeno 3 milioni e 200.000 euro senza averne diritto.
Per quattro delle persone indagate è scattato anche l'obbligo di dimora nel comune di residenza. A loro carico le accuse di associaizone a delinquere finalizzata alla turbativa d'asta nei confornti di enti pubblici. La Orange invece non potrà piu' esercitare alcuna attività.


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