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Attualità lunedì 14 gennaio 2019 ore 16:34

Gare e appalti, nuovo corso nel 2019

Regione, Anci, sindacati e imprese hanno siglato un'intesa contro lavoro nero e irregolarità. Il settore vale il 5 per cento del pil regionale



FIRENZE — E' stato siglato a Firenze da Regione Toscana, Anci, associazioni di categoria e sindacati il protocollo d'intesa per migliorare la qualità e la sicurezza del lavoro e valorizzare la buona impresa negli appalti per lavori, forniture e servizi. Un settore che vale il 5 per cento del pil regionale, ha detto l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli che ha ricordato la decisione della Regione di inserire nel bilancio un miliardo di investimenti in opere pubbliche e ha annunciato a breve una proposta di legge che contenga i temi contenuti nel protocollo.

Tra le novità introdotte, il Durc di congruità, cioè l'inserimento nel documento di regolarità contributiva, il Durc appunto, che deve essere acquisito nella fase di esecuzione del contratto, di una ulteriore verifica della congruità fra numero dei lavoratori dichiarati e versamenti contributivi per contrastare il lavoro sommerso ed irregolare. Rafforzata poi la clausola sociale, che introduce criteri di premialità soprattutto per gli appalti di servizi, per favorire il riassorbimento della manodopera da un'azienda all'altra. C'è poi l'obbligo di suddividere la gara di appalto in lotti di dimensione adeguata e si introducono premialità per favorirne la presenza nei raggruppamenti di micro e piccole imprese. Se la stazione appaltante decidesse di restringere il numero delle imprese che partecipano alle gare tramite un sorteggio, si propone di prevedere con una norma regionale la possibilità riservare una quota del 50 per cento ad aziende con sede legale ed operativa in Toscana.

"Con questa intesa vogliamo migliorare la qualità dei servizi pubblici erogati, garantire l'occupazione, i diritti e le tutele delle lavoratrici e dei lavoratori, favorire la trasparenza nelle procedure di gara e rafforzare il contrasto ai fenomeni di illegalità e concorrenza sleale a salvaguardia delle imprese che operano nel rispetto dei contratti nazionali e delle legge - ha detto l'assessore alla presidenza della Regione Toscana Vittorio Bugli - Con questo atto si premiano sia le imprese che investono sulla qualità del lavoro, sia i lavoratori che vedono migliorare tutele e condizioni di lavoro".Il protocollo prevede tra le altre cose anche il rafforzamento dell'Osservatorio regionale dei contratti pubblici che metterà in guardia su eventuali anomalie nei contenuti e nei tempi di bandi.


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