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Attualità sabato 13 ottobre 2018 ore 16:09

In Toscana il primo centro per la cybersecurity

Foto Facebook Vittorio Bugli

Nato da un'intesa tra Regione, Uinversità di Firenze, Pisa e Siena, Cnr e Imt. Missione sicurezza dei dati pubblici e privati sulla rete



PISA — E’ stato inaugurato dall’assessore regionale all’innovazione Vittorio Bugli il primo centro regionale italiano sulla cybersecurity nei vecchi macelli a Pisa. Il centro toscano è nato dal protocollo firmato a febbraio 2018 da Regione Toscana, Università di Pisa, Firenze e Siena, Cnr e Imt di Lucca e ha il compito di difendere pubblica amministrazione e imprese dagli attacchi informatici scandagliando la rete e sensibilizzando i fruitori al suo corretto utilizzo. Mezzo milione di euro l’anno la somma che la Regione è pronta a garantire per la fase di avvio.

"L'uso della tecnologia ha trasformato la vita di tutti creando un mondo nuovo, totalmente interconnesso, dove i confini tra spazio fisico e digitale sono di fatto inesistenti – ha detto l'assessore regionale all'innovazione Vittorio Bugli - Lo scambio, spesso inconsapevole, di quantità enormi di informazioni avviene costantemente attraverso oggetti di uso quotidiano". Con gli smartphone che dialogano con la domotica di casa, in fabbrica con l'industria 4.0, attraverso i servizi on line e gli applicativi che girano sul cloud. "Gli attacchi informatici – prosegue l'assessore - riguardano tutti oramai. Colpiscono la Pa e le imprese, Le contromisure per tutelare la sicurezza personale nello spazio fisico sono note ed usate, assai più lieve è invece la percezione dei rischi e della vulnerabilità digitale. Il centro nasce per colmare questo gap".

Proprio a Pisa si è chiuso ‘Toscana digitale’, dieci tappe in ciascuna provincia della Toscana per un confronto sulle buone pratiche in materia di agenda digitale. La cybersicurezza come bene comune è stata poi al centro dell’incontro che si è svolto alla Scuola Normale di Pisa per capire come istituzioni, pubbliche, imprese, università e centri di ricerca possono lavorare assieme e fare squadra per tutelare pubblico e privato sulla rete.

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