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Attualità sabato 18 febbraio 2023 ore 12:45

Carnevale, ecco i dolci toscani da fare a casa

Schiacciata, frittelle, frati, frappe, cenci o chiacchiere, ciambelle, castagnole, quaresimali, ecco tutte le ricette tipiche sulle tavole dei toscani



FIRENZE — Fine settimana di Carnevale tra Giovedì e Martedì Grasso all'insegna dei dolci, molte famiglie non rinunceranno alla tradizione ma con l'aumento dei prezzi degli ingredienti non è escluso che un ricorso massiccio alla preparazione fai da te.

Secondo Coldiretti Toscana i prezzi oscillano tra i 20 ed i 40 euro al chilo per l’acquisto al forno o in pasticceria da qui la preparazione casalinga per risparmiare anche se l’inflazione pesa sulle tavole con gli ultimi dati di Gennaio 2023 che vedono aumenti del 21% dei prezzi di farina e uova rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma il burro sale del 35% e lo zucchero addirittura del 54%, secondo l’analisi Coldiretti su dati Istat.

Fai da te a meno di 10 euro al chilo

Le ricette regionali utilizzano ingredienti semplici come farina, zucchero, burro, miele e uova ed è possibile fare una ottima figura anche spendendo meno di 10 euro al chilo con la scelta della migliore qualità e compresi i consumi energetici per la cottura. 

La preparazione casalinga offre anche la possibilità di assicurarsi la qualità e la freschezza degli ingredienti, che fanno la differenza sul risultato finale, a partire dalle uova e dal miele che possono essere acquistati anche nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica. Nei mercati di Campagna Amica durante il weekend sono in programma degustazioni, esposizioni e cooking show rivolti ai cittadini.

La mappa delle specialità locali con i dolci della tradizione

La Toscana è tra le regioni italiane più generose di ricette, dalla schiacciata alla fiorentina ai frati, le tipiche ciambelle fritte e zuccherate cotte al momento, dal Berlingozzo tipico della zona pistoiese, in particolare di Lamporecchio alle classiche frittelle di riso di San Giuseppe, dai cenci conosciuti anche come frappe, chiacchiere di monaca o orecchie di hamman a Livorno, oppure Donzelle o Crogetti alle castagnole fino ai quaresimali, i dolcetti a forma di lettere dell’alfabeto, cucinati con il cacao amaro, che venivano preparati solo nel periodo di Quaresima per finire con la Spongata lunigianese.

Le ricette di carnevale della tradizione toscana

Schiacciata alla fiorentina

 Il giovedì grasso (ultimo giorno di festeggiamenti del Carnevale) è detto anche Berlingaccio (da un antico termine tedesco dal significato di bere e ciarlare). Per questa occasione è usanza a Firenze fare la Schiacciata alla fiorentina dolce realizzato con un impasto di uova, farina, zucchero e sopra zucchero vanigliato. Ancora oggi il dolce viene decorato con lo zucchero attraverso una mascherina raffigurante il Giglio Fiorentino. La Schiacciata una volta era preparata solo in casa, ora si trova tranquillamente nelle pasticcerie di tutta la città. Esiste anche in versione ripiena con panna montata, crema pasticcera o gianduia.

I Frati sono le tipiche ciambelle fritte e zuccherate della Toscana, apprezzate soprattutto nel periodo del Carnevale. I “veri” frati vengono cucinati e mangiati sul momento, ancora caldi. 

Lo Zuccherino è il tipico dolce del Carnevale di Fucecchio. Nell’’Ottocento alcune famiglie contadine iniziarono a preparare questo dolcetto aromatizzato all’anice; la pasta è molto simile a quella di un biscotto secco e, per tradizione, si conserva fino alla Quaresima.

Il Berlingozzo tipico della zona pistoiese, in particolare di Lamporecchio, è un dolce dallo spiccato aroma di vaniglia e di arancia. Tra gli ingredienti ci sono anche il vin santo e l’olio di oliva. Il nome sembra derivi dalla parola “Berlingaccio” poiché si mangiava per il giovedì grasso.

Le Frittelle di riso di San Giuseppe, altre prelibatezze tutte toscane, vengono cucinate per la festa del papà e nel periodo del Carnevale. Ci vuole un po’ di tempo per prepararle, ma vale assolutamente la pena.

I Cenci sono dei rettangoli di pasta dolce fritta, simbolo del Carnevale. Il nome del prodotto deriva dalla particolare forma che assume una volta cotto, cioè quella di cenci o stracci. Sono conosciuti anche come frappe, chiacchiere di monaca o orecchie di hamman a Livorno. Sembra infatti che siano stati introdotti dalla comunità ebraica piuttosto numerosa a Livorno. A Prato e in alcune zone del Pistoiese vengono chiamate “Donzelle”. Nelle zone di Chianciano e della Valdichiana sono invece “Crogetti”.

Le Castagnole sono delle palline di impasto fritte, cosparse di zucchero a velo. In alcune zone della Toscana vengono insaporite anche con l’alkermes, il tipico liquore dal colore rosso acceso, nonché ingrediente fondamentale delle famose pesche dolci.

I crogetti sono dei piccoli dolci fritti tipici del Carnevale a Chianciano e zone limitrofe della Valdichiana.

I Quaresimali sono dei dolcetti a forma di lettere dell’alfabeto, cucinati con il cacao amaro, che venivano preparati solo nel periodo di Quaresima, cioè da Carnevale a Pasqua.

La Spongata è un tipico dolce delle festività della Lunigiana. Si tratta di una torta dolce ripiena di miele, pane, frutta secca, aromi e spezie. A Pontremoli, i giovani per Carnevale regalavano la spongata alle proprie fidanzate come pegno di amore e promessa di matrimonio.


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