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Attualità lunedì 29 agosto 2022 ore 11:15

Ciber o cyber sicurezza, ecco cosa dice la Crusca

L'Accademia della Crusca attraverso il gruppo Incipit si è occupata di uno dei termini più usati nel linguaggio digitale elogiando Bruxelles



FIRENZE — L’italiano di Bruxelles è meglio di quello di Roma, così l'Accademia della Crusca bacchetta l'italiano medio sull'uso del termine cybersicurezza, tra i più utilizzati nel linguaggio digitale.

Il gruppo Incipit dell'Accademia della Crusca che si occupa di esaminare e valutare neologismi e forestierismi cita un Decreto Legislativo sull'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Titolo III "Quadro di certificazione della cibersicurezza" come riportato nel regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo all’ENISA, l’Agenzia dell’Unione europea per la cibersicurezza. Nel testo la forma cibersicurezza si alterna con cybersicurezza.

"La normativa europea che il decreto recepisce, come viene del resto esplicitamente indicato, scrive sempre cibersicurezza. In diversi casi la Pubblica Amministrazione italiana ha purtroppo mostrato una particolare affezione per la forma inglese cyber-, sostituendola alla forma tradizionale italiana ciber-, anche a dispetto delle denominazioni ufficiali europee. La forma cyber-, fra l’altro, trascina con sé la pronuncia inglese, cosa che non accade con ciber-, da tempo presente nella nostra lingua, per esempio nella parola cibernetica".

Il gruppo Incipit che già nel novembre 2018 e nel giugno 2021 aveva invitato a usare, nei testi legislativi e amministrativi, ciber anziché cyber auspica che, prima che il DL entri in vigore il prossimo 4 settembre, si possa mettere in atto una rettifica, sostituendo sistematicamente con cibersicurezza l’ibrido cybersicurezza "Se ciò non fosse possibile, ci si augura almeno che, in fase di attuazione, si opti in tutti i testi per cibersicurezza, per garantire omogeneità e coerenza interna al corpus normativo italiano, ma soprattutto per evitare l’incoerenza che si verrebbe a creare fra la normativa italiana e quella dell’Unione Europea".


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