Attualità Martedì 22 Settembre 2026 ore 18:15
"Condizioni degradanti", il carcere di Sollicciano va alla Corte Costituzionale

Le condizioni dell'istituto penitenziario finiscono sui banchi della Consulta: il Tribunale di sorveglianza ha sollevato la questione di legittimità
FIRENZE — Le condizioni del carcere di Sollicciano finiscono sul banco dei giudici della Corte Costituzionale. Il Tribunale di sorveglianza di Firenze, infatti, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale dopo il ricorso presentato dagli avvocati di un detenuto che denunciavano condizioni di "degrado strutturale" dell'istituto e una "inadempienza" dell'amministrazione penitenziaria rispetto alle richieste di intervento avanzate nei mesi scorsi.
Così, nella giornata di oggi, martedì 22 Settembre, si è svolta l'udienza pubblica davanti ai giudici della Consulta. In breve, il Tribunale di sorveglianza - ovvero, l'organo che vigila sull'esecuzione delle pene e decide sulle misure alternative alla detenzione - chiede alla Corte Costituzionale di valutare se il rinvio dell'esecuzione della pena possa essere applicato anche quando il detenuto deve scontare la pena in condizioni ritenute inumane o degradanti.
A Novembre scorso il Tribunale di sorveglianza aveva respinto la richiesta degli arresti domiciliari avanzata dal detenuto, ma aveva imposto al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria di intervenire per risolvere una serie di criticità nella struttura.
"Sollicciano costituisce una vera onta per un sistema penitenziario che è, nella sua pressoché totalità, in una crisi che appare ancora senza rimedio: sovraffollamento, carenza drammatica di spazi e vetustà di molte strutture - ha commentato così Patrizio Gonnella, presidente dell'Associazione Antigone, presente all'udienza - nel 2025, a dimostrazione inequivocabile di una crisi generale di un sistema che rende disumane le condizioni della detenzione, i Tribunali di sorveglianza italiani hanno accolto ben 6.539 istanze presentate da altrettanti detenuti per violazione dell'articolo 3 della Convenzione europea sui diritti dell'uomo. La scorsa settimana siamo tornati a Sollicciano e i detenuti presenti nelle sezioni non chiuse erano ancora tra le cimici e l'acqua per terra. Dunque, nulla, proprio nulla è stato fatto".
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI












