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Attualità domenica 26 aprile 2020 ore 20:55

Covid, aziende tessili e concerie aperte 'a metà'

foto Vigili del fuoco

Nessuna deroga dal governo: dal 27 Aprile queste imprese potranno effettuare solo gli interventi autorizzati dalla Regione sulle materie prime



FIRENZE — Nessuna anticipazione della fase 2 in Toscana: il governo non ha concesso deroghe per la riapertura anticipata di tutte le aziende dei settori considerati strategici dalla Regione. Ma una circolare emanata alle prefetture consentirà comunque a quelle particolarmente vocate all'export di avviare nuovamente le attività. E comunque alcuni comparti potranno riaprire i battenti grazie alle ordinanze emanate dalla Regione per autorizzare specifici interventi sulle materie prime.

Fra queste c'è l'ordinanza firmata oggi che consente alle aziende dei distretti tessili toscani di riprendere l’attività per evitare l'incuria di tessuti e scarti di lavorazione.

Annunciato fin dal pomeriggio di ieri, il provvedimento permette a partire da domani di svolgere tutte le operazioni necessarie per evitare che i tessuti di origine animale e naturale depositati nei magazzini possano marcire e che gli scarti di lavorazione possano contaminare i luoghi produttivi.

Attività di manutenzione e conservazione delle materie prime sono consentite da lunedì 27 Aprile anche in tutte le aziende del distretto industriale del cuoio di Santa Croce sull’Arno, comprese quelle per conto terzi, per evitare il deterioramento del pellame.

Ma ci sono novità anche per i cantieri temporanei o mobili, pubblici e privati, finora esclusi dalle restrizioni anti-Covid: entra in vigore anche per chi lavora in questi contesti il decalogo toscano anti-contagio emanato il 18 aprile. Stiamo parlando dei cantieri di movimento terra, stradali e edili, quelli per le opere di bonifica oppure per effettuare smontaggio e montaggio di prefabbricati, per gli interventi di manutenzione e per la realizzazione di nuove infrastrutture.

Sia le aziende tessili che le concerie che le impresi edili da domani potranno lavorare a condizione di applicare le prescrizioni contenute nell'ordinanza della Regione Toscana numero 38. Vi ricordiamo quali sono qui di seguito.

LE MISURE E IL PIANO DI SICUREZZA ANTI-CONTAGIO

Le nuove raccomandazioni e prescrizioni contenute nell'ordinanza n.38 riguardano sia le attività rimaste aperte durante l'emergenza Coronavirus che quelle che dovranno riaprire nella fase 2, ad esclusione delle strutture sanitarie, dei cantieri e delle aziende dei servizi pubblici locali per cui vale il protocollo di sicurezza già emanato il 14 marzo.

La nuova ordinanza si applica anche a tutte quelle imprese che nel frattempo, facendo parte di filiere per la produzione dei servizi essenziali, hanno riaperto con il via libera delle prefetture, a volte solo grazie al meccanismo del silenzio-assenso.

TRASPORTI - obbligo di guanti monouso e mascherine sui mezzi pubblici e pulizia delle mani prima e dopo l’utilizzo. Consigliato dove possibile l’uso di bicicletta e mezzi elettrici. Raccomandata la mascherina nell’auto propria se con due persone a bordo.

DISTANZA SOCIALE - la distanza sociale in fabbrica, nei laboratori artigianali e negli uffici deve essere non un metro ma almeno un metro e ottanta centimetri, come prescrive l’Organizzazione mondiale per la sanità.

ELEMENTI DI SEPARAZIONE - Se nella riorganizzazione dei processi produttivi la distanza di un metro e ottanta non potrà essere garantita, dovranno essere inseriti elementi di separazione tra le persone oppure usate mascherine FFP2 senza valvola (o due mascherine chirurgiche contemporaneamente) per chi lavora all’interno di uno stesso ambiente.

MASCHERINE - Le mascherine chirurgiche saranno obbligatorie sempre e dovranno essere fornite dal datore di lavoro: negli spazi chiusi in presenza di più persone ma anche negli spazi aperti quando non è garantito il mantenimento della distanza personale.

MISURAZIONE DELLA TEMPERATURA CORPOREA - Chi ha febbre od altri sintomi influenzali simili a quelli Covid-19, dovrà rimanere a casa: il datore di lavoro potrà misurare la temperatura ai dipendenti all’ingresso oppure raccogliere una loro dichiarazione.

PULIZIA DELLE MANI - La frequente e minuziosa pulizia delle mani è raccomandata in più momenti dell’attività lavorativa e non solo a inizio turno: per questo dovranno essere installati appositi dispencer.

SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI - Gli ambienti dovranno essere sanificati almeno una volta al giorno, pulendo con candeggina o altri prodotti simili porte, maniglie, tavoli e servizi igienici e annotando il tutto su appositi registri.

RICAMBIO DELL'ARIA E SANIFICAZIONE DEI CONDIZIONATORI - Dovrà essere garantito, per quanto possibile, anche il ricambio di aria e la sanificazione periodica, secondo precise indicazioni, degli impianti di aerazione, che altrimenti dovranno rimanere spenti.

SERVIZIO MENSA - Il decalogo si conclude con la riorganizzazione del servizio mensa, dove si dovrà porre attenzione alla distanza tra le persone e alla sanificazione dei tavoli dopo ogni pasto.

ATTIVITA' COMMERCIALI

Per i negozi ci sono alcune misure in più:

- obbligo di accessi regolamentati e scaglionati con percorsi diversi, se possibile, di entrata e uscita;

- pannelli di separazione tra lavoratori e clienti alle casse e sui banchi;

- ingressi per non più di una persona a famiglia (salvo casi di bambini e persone non autosufficienti);

- obbligo per tutti di mascherine, guanti monouso o comunque pulizia delle mani;

- La distanza di un metro e ottanta centimetri tra le persone dovrà essere garantita anche nei mercati all’aperto.

PROTOCOLLO DI SICUREZZA ANTI-CONTAGIO OBBLIGATORIO

Tutti i datori di lavoro avranno l’obbligo di redigere un protocollo di sicurezza anticontagio, da spedire alla Regione entro trenta giorni da oggi, in cui si impegnano a mettere in pratica le misure previste dall’ordinanza.

CONTROLLI

La Regione ha previsto attività di controllo eseguite dai servizi di igiene e da chi si occupa di sicurezza nei luoghi di lavoro.

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