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Attualità lunedì 23 marzo 2020 ore 14:40

Covid, in Toscana un morto e dieci positivi fra i medici di famiglia

La vittima nella piana di Lucca. Il dati sono stati diffusi dalla Società italiana di medicina generale. Intervista al presidente Claudio Cricelli



FIRENZE — In Italia sono 11 i medici di famiglia deceduti dopo essere risultati positivi al Covid-19 e di questi uno viveva e lavorava in Toscana dove ci sono altri dieci medici di famiglia contagiati.

Il dato è stato reso noto dalla Simg, la Società italiana dei medici di medicina generale, e dalla Fimmg, la Federazione dei medici di medicina generale.

Il medico che non è sopravvissuto in Toscana aveva 69 anni e abitava a Capannori, nella piana di Lucca. E' morto sabato scorso. Ci sono poi altri dieci medici di famiglia contagiati, secondo i dati della Simg: quattro lavorano nel pistoiese, due a Firenze, uno a Prato, due a Grosseto e uno a Massa Carrara.

In merito alla diffusione del contagio abbiamo rivolto alcune domande al presidente della Simg, Claudio Cricelli, che ha confermato che l'Italia sta probabilmente entrando nella fase più critica e che le previsioni per la conclusione dell'emergenza parlano di 180-240 giorni dall'individuazione del primo caso di Covid-19 italiano, il manager 38enne del Lodigiano, diagnosticato intorno alla metà di febbraio.

Dottor Cricelli, il mondo scientifico è alle prese con questo virus nuovo ed è difficile anche fare previsioni su picchi e tempi di uscita. Cosa ne pensa?

"Penso che stiamo studiando le epidemie da 150 anni. Abbiamo visto la spagnola, l'asiatica, e, in tempi più recenti, Ebola e Sars solo per citarne alcune. Sappiamo come si comportano i virus e possiamo elaborare dei modelli matematici che poi però vanno necessariamente accompagnati dai dati reali"

E cosa ci dicono i numeri di oggi?

"Intanto come si diffonde attraverso la popolazione, in maniera rapida e che colpisce anche i giovani".

E sul contagio?

"Le misure di distanziamento sociale sono state applicate dal 9 marzo in tutta Italia e, se partiamo da quel giorno arrivando tra ieri e oggi, dunque dopo due settimane, è vero che i numeri ci indicano che, probabilmente, stiamo entrando in una fase dove il picco è possibile che sia raggiunto e resti stazionario".

Dunque è fondamentale restare a casa?

"Certo, limitare il più possibile gli spostamenti. Evitare assembramenti per fare la spesa, recarsi in farmacia o anche solo portare fuori il cane. Le misure che abbiamo preso sono efficaci se si rispettano le norme. Ricordiamo che in Toscana queste regole sono in vigore da quindici giorni e dunque, adesso, speriamo di cominciare a vederne gli effetti".

E sul lungo periodo?

"Possiamo dire che in giro ci saranno ancora tante persone positive e sarà difficile individuarle data l'impossibilità di fare tamponi a tutti, ma, ragionevolmente, in un arco di tempo che va tra i 180 e i 240 giorni dal paziente zero italiano, ricordo che la data è quella del 20 febbraio, riteniamo che potremo avere solo casi confinati e sporadici".

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