Questo sito contribuisce alla audience di 
Toscana Media News quotidiano online.
Percorso semplificato Aggiornato alle 22:53 METEO:FIRENZE16°  QuiNews.net
Toscana Media News - Giornale Online
lunedì 01 marzo 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
La gioia incontenibile di Laura Pausini per il Golden Globe

Attualità martedì 26 giugno 2018 ore 15:35

Emergenza rifiuti, le aziende toscane in allarme

Appello al governatore Rossi: "La situazione del sistema dei rifiuti è estremamente critica, occorre un tavolo operativo regionale"



FIRENZE — “La situazione di estrema criticità che sta vivendo il sistema dei rifiuti urbani in Toscana rischia ormai di produrre momenti di vera e propria emergenza rifiuti". Con queste parole Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana, assieme ai presidenti delle aziende rifiuti ha lanciato l’allarme sull’emergenza rifiuti a livello regionale.

Secondo De Girolamo, l’emergenza deriva da "un quadro di disponibilità impiantistica non definito e oggetto di continui assestamenti, in assenza di un quadro di pianificazione e di gestione delle autorizzazioni certo". I gestori del servizio di igiene urbana a riguardo avevano già avuto un incontro in Presidenza lo scorso aprile ma poi niente è stato fatto. "Abbiamo dunque inviato una lettera al presidente della Regione Enrico Rossi e all’assessore regionale all’ambiente Federica per certificare un rischio di emergenza ormai imminente, se non verranno fatti passi avanti” ha detto De Girolamo.

“L’impasse impiantistica è un dato di fatto: la chiusura del termovalorizzatore di Pisa, il sequestro dell'impianto del Valdarno, di Case Passerini, i vincoli operativi imposti su San Donnino - ha spiegato ancora De Girolamo - A questo si aggiunge la messa in manutenzione di alcuni impianti (Montale) e l’indisponibilità momentanea di conferimenti fuori regione. Altri eventi sono annunciati o previsti: lo stop al termovalorizzatore di Montale nel 2023, di Livorno al 2021, della discarica di Terranova Bracciolini. Lo stesso ampliamento della discarica di Rosignano è fermo. I progetti di realizzazione di nuovi impianti di termovalorizzazione (Firenze, Scarlino) ancora fermi. Senza parlare delle difficoltà di conferire sostanza organica, fanghi di depurazione e la recentissima crisi della filiera dei rifiuti ingombranti. In questo quadro i gestori del servizio delle fasi di raccolta non riescono più ad operare in condizioni di normalità e tranquillità”.

Gli stoccaggi sono in questi giorni ormai saturi, e le conseguenze immaginabili sui servizi e le ripercussioni per i cittadini: “Occorre un tavolo operativo regionale unico da attivare immediatamente, insieme alle Ato, per definire un quadro di flussi certo e stabile nel breve e medio periodo, fino all’ approvazione del nuovo Piano Regionale di gestione dei rifiuti - ha concluso De Girolamo - I gestori sono pronti ad attivare tutte le soluzioni tecnicamente e giuridicamente possibili ma in un quadro di scelte e decisioni infrastrutturali chiaro".

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Attualità

Attualità

CORONAVIRUS