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Attualità martedì 15 novembre 2016 ore 14:40

Esposto alla Corte dei Conti contro Quadrifoglio

A presentarlo alla Corte dei Conti sono stati Wwf, Italia Nostra e comitati ambientalisti per un presunto danno erariale da 43 milioni di euro



FIRENZE — Supera i quaranta milioni di euro il presunto danno erariale che Wwf, Italia Nostra, Forum ambientalista insieme, tra gli altri, alle Mamme No inceneritore e ai coordinamenti dei comitati della piana di Firenze Prato e Pistoia hanno contestato alla società di raccolta e smaltimento dei rifiuti Quadrifoglio e ai dodici Comuni soci. Si tratta di un danno che, stando ai calcoli realizzati sulla base delle certificazioni della differenziata fornite dai singoli Comuni, è causato dal mancato raggiungimento degli obiettivi minimi di raccolta differenziata tra 2008 e 2014. 

A firmare l'esposto sono stati anche Assemblea della piana contro le nocività, Medicina Democratica, Forum ambientalista, Zero Waste Italy e Centro Studi Quaderni di Ontignano. 

"Dai dati abbiamo calcolato il surplus di rifiuti indifferenziati trattati in discarica per via del mancato raggiungimento degli obiettivi minimi. Rifiuti gravati da una serie di costi già pagati tramite Tari dai cittadini", ha detto Davide Pagliai, portavoce del comitato Mamme no inceneritore.

Sono quattro, spiegano comitati e associazioni ambientaliste, le voci che gravano su quel surplus: un tributo speciale per la messa a discarica; un'addizionale del 20% per i Comuni che non raggiungono gli obiettivi; gli oneri di compensazione per il disagio ambientale in favore dei territori che ospitano impianti di smaltimento; i costi di pretrattamento e smaltimento.

L'esposto presentato alla Corte dei Conti della Toscana ha un precedente. Già nel 2013, hanno ricordato i comitati e associazioni firmatari dell'esposto, in Liguria sindaco e assessori del Comune di Recco sono stati condannati a pagare 150mila euro per un danno erariale sempre dovuto al mancato raggiungimento degli obiettivi minimi di raccolta differenziata. 

"L'inchiesta della Corte dei Conti in Liguria - hanno spiegato i firmatari dell'esposto - ha dato un fortissimo impulso alla raccolta differenziata nel Comune di Recco che in un solo anno, tra il 2012 e il 2013, ha incrementato la differenziata dal 28,14 per cento al 69,53 per cento ". 

Servizio di Dario Pagli


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