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Attualità sabato 10 aprile 2021 ore 18:20

In Toscana 40mila braccianti senza ristori Covid

Presidio di protesta dei lavoratori del settore agricolo "dimenticati" dal Dl Sostegni davanti alle Prefetture di Firenze, Siena, Grosseto e Arezzo



FIRENZE — Sit-in davanti alle Prefetture di tutta Italia dei braccianti agricoli. Sabato di mobilitazione per le lavoratrici ed i lavoratori dipendenti del settore agricolo, con presidi anche in Toscana davanti alle Prefetture di Firenze, Siena, Grosseto e Arezzo. La protesta è stata lanciata dai sindacati Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil. In Toscana sono oltre 40mila i lavoratori stagionali in agricoltura.

"Il Decreto “Sostegni” si dimentica - scrivono i sindacati -, per l’ennesima volta, dei braccianti agricoli: nessun ristoro previsto per questi lavoratori che nel 2020 hanno perso moltissime giornate di lavoro, contrariamente ai bonus a pioggia concessi a tante altre categorie, né la previsione che da tempo chiediamo, di garantire figurativamente le stesse giornate lavorate nel 2019".

“I lavoratori stagionali agricoli - spiegano i sindacati - sono stati essenziali in tutte le fasi della pandemia, ma sono stati dimenticati anche dal governo Draghi, discriminati ed esclusi dal diritto di ricevere aiuti adeguati. Questi lavoratori sono essenziali sempre, non solo quando è stato chiesto loro di sacrificarsi, garantendo per mesi cibo sulle tavole di tutti”.

Per questo, e per stimolare una veloce conclusione del percorso di rinnovo dei contratti provinciali agricoli (Cpl), scaduti da oltre un anno, i quali sono parte fondamentale del salario, in Toscana i presìdi si sono svolti davanti alle Prefetture di Firenze, Siena, Grosseto e Arezzo, le principali province agricole in rappresentanza di tutta la Toscana.

L’obiettivo dell'agitazione di oggi è rivendicare le ragioni di migliaia di famiglie di lavoratori del settore agricolo, ridotte in povertà dalla drastica diminuzione delle giornate di lavoro e dalla necessità di avere un adeguato sostegno, chiediamo al Governo diritti e dignità. 

"Si tratta di lavoratrici e di lavoratori che hanno perso giornate di lavoro a causa dell’emergenza sanitaria in corso; con loro il Governo ha dimenticato anche gli agriturismi, da un anno senza lavoro e senza adeguato sostegno al reddito. “I lavoratori stagionali agricoli – spiegano Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil Toscana – sono stati essenziali in tutte le fasi della pandemia, ma sono stati dimenticati anche dal governo Draghi, discriminati ed esclusi dal diritto di ricevere ristori adeguati. Questi lavoratori sono essenziali sempre, non solo quando è stato chiesto loro di continuare a lavorare, garantendo per mesi cibo sulle tavole di tutti. Vanno loro garantiti diritti contrattuali, un reddito dignitoso e sostegni adeguati come ad altre categorie di lavoratori”.

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