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Lavoro giovedì 03 marzo 2016 ore 08:55

Lavori di pubblica utilità per 174 posti

Al via le selezioni nei Comuni di Livorno, Carrara, Massa, Piombino e Casola in Lunigiana. Le graduatorie saranno definite dai centri per l'impiego



FIRENZE — I lavori di pubblica utilità sono finalizzati a dare un sostegno ai disoccupati o ai lavoratori che escono da situazioni di crisi oppure che hanno esaurito gli ammortizzatori sociali.

Nei cinque progetti attivati nei Comuni ammessi al contributo 2015 i  lavoratori saranno impiegati a tempo determinato. Tutti i soggetti attuatori hanno sottoscritto le convenzioni con la Regione Toscana e stanno predisponendo le le selezioni per individuare i potenziali candidati che dovranno presentarsi ai centri per l'impiego nei prossimi giorni.

Nel frattempo, è ormai imminente l'uscita del bando 2016, che sarà pubblicato entro aprile e che vedrà uno stanziamento di risorse pubbliche pari a 3 milioni di euro, sufficiente a coinvolgere circa 600 lavoratori. 

L'avviso si rivolge in via prioritaria alle aree di crisi ma anche a quei Comuni in cui si sono verificati chiusure aziendali o licenziamenti collettivi particolarmente rilevanti. 

Sempre per quanto riguarda il bando 2015,  a Livorno i lavoratori coinvolti saranno 66 con un investimento complessivo di 516mila euro di 300mila di contributo regionale.

A Massa i lavoratori saranno 16, l'investimento di 194 mila euro, il contributo regionale di oltre 124 mila.

A Carrara saranno 35 i lavoratori coinvolti, per un investimento di 375mila euro e un contributo regionale di oltre 257mila euro.

A Casola Lunigiana i lavoratori ai blocchi di partenza sono 47, a fronte di un investimento complessivo di 281mila euro, di cui 222mila di contributo regionale.

A Piombino 10 i lavoratori coinvolti, 143mila euro l'investimento, 90mila il contributo regionale.


"Si tratta di un'opportunità che abbiamo voluto dare soprattutto alle aree di crisi – sottolinea il presidente della Regione Enrico Rossi - per questo abbiamo invitato i Comuni a fare squadra per utilizzare al meglio i fondi e ottimizzare le risorse, attraverso il cofinanziamento, aiutando così ad assumere il maggior numero di persone. Un'operazione che è riuscita e che ci incoraggia a proseguire su questa strada. Con il prossimo bando i lavoratori coinvolti saranno più numerosi".

Gli interventi riguarderanno, come previsto dal bando, la valorizzazione del patrimonio ambientale, valorizzazione del patrimonio urbano, tutela degli assetti idrogeologici, riordino di archivi, recupero di lavori arretrati amministrativi o tecnici, attività sociali. La durata non può essere superiore all'anno.

Il cofinanziamento regionale per ciascun lavoratore coinvolto nel progetto sarà pari al'50% del costo del lavoro, per una retribuzione lorda non superiore a 5 mila euro annui, relativo ad un impegno settimanale massimo di 20 ore e a una durata massima di 12 mesi. Questo è comunque un importo minimo che potrà essere aumentato dal soggetto attuatore e secondo il contratto applicato.


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