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Attualità venerdì 15 luglio 2016 ore 15:00

Migranti, pochi controlli e margini di lucro ampi

Migranti in Toscana. Fattori e Sarti, consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra "Regione si faccia parte attiva per monitorare accoglienza"



FIRENZE — Con l'arrivo della bella stagione aumentano gli sbarchi e cresce il numero delle accoglienze sul territorio. Serve un vero controllo sulle spese, dicono i consiglieri regionali di Sì Toscana a Sinistra, sulle condizioni delle strutture, sul trattamento dei migranti e degli operatori.

Queste le parole di Tommaso Fattori e Paolo Sarti nella conferenza stampa di oggi a Palazzo Panciatichi, presente anche la senatrice di Sì Alessia Petraglia: “E’ ora di fare il punto sul sistema dell’accoglienza diffusa in Toscana: rappresenta ancora un modello? I tanto nominati 33 euro al giorno vanno agli enti gestori, non hai migranti, e i margini di lucro possono essere ampi. Possono riguardare l’assistenza materiale, cibi e vestiti in primis, la condizione delle strutture ma anche i servizi che dovrebbero essere offerti, come i corsi di italiano, la consulenza legale, la formazione professionale, l’assistenza sanitaria e psicologica. Ci sono soggetti che si stanno improvvisando in un settore in cui non hanno mai operato”.

“C’è anche un problema riguardante possibili forme di maltrattamento ed espulsioni arbitrarie dei migranti, che possono essere usate come forme di ricatto per fare accettare situazioni di mala gestione. Esistono denunce pendenti in merito. Se l’accoglienza è un dovere, purtroppo i controlli sono troppo blandi allo stato attuale. La Prefettura, che ne è la prima responsabile, dovrebbe innanzitutto comunicare tempestivamente i dati riguardanti gli arrivi, la ripartizione nelle strutture e le convenzioni esistenti. Siamo ancora all’accoglienza dei piccoli numeri? Se la media è 15, come dice l’Assessore Bugli, ne esistono anche da 100 e quindi anche da 2 o 3. Situazioni variegate che possono essere ugualmente critiche. La Prefettura dovrebbe anche pretendere unarigida rendicontazione delle spese e svolgere ispezioni a sorpresa.” proseguono i consiglieri.

“Per quanto ci riguarda, chiediamo che la Regione si faccia portavoce di queste esigenze, in affiancamento alla Prefettura e agli Enti locali, questi ultimi responsabili delle persone che dimorano nei loro territori. Il riferimento dovrebbero essere i parametri del sistema ministeriale SPRAR, un sistema che di per sè garantisce ancora un numero troppo basso di ospiti (900 su 8.500 totali). Una buona accoglienza e un inserimento sociale adeguato rappresentano una garanzia non solo per i migranti ma anche per il nostro contesto sociale, che potrà beneficiare delle loro capacità e della loro volontà di integrazione.”


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