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Attualità martedì 07 maggio 2024 ore 18:05

Morti bianche, flash mob in piazza con 200 bare di cartone

In piazza della Signoria l'iniziativa per dire basta alle morti sul lavoro. Tra i presenti la mamma di Luana D'Orazio, giovane mamma morta in fabbrica



FIRENZE — 203 bare di cartone, tutte posizionate in Piazza della Signoria per dire basta alle morti bianche. Così, replicando una iniziativa che ha già interessato diverse città italiane, oggi la Uil è scesa in piazza a Firenze per commemorare le vittime sul lavoro.

Durante il flash mob sono interventi il sindaco di Firenze Dario Nardella, il segretario organizzativo nazionale Emanuele Ronzoni e Emma Marrazzo, la madre di Luana D’Orazio, giovane mamma e operaia che morì nella fabbrica tessile in cui lavorava nel Pratese.

“Abbiamo chiesto di inasprire le pene ma soprattutto di liberare le risorse per fare prevenzione, per aumentare gli ispettori, per assumerli - ha detto Ronzoni- Ci hanno detto che non ci sono le risorse e noi abbiamo replicato che ci sono due miliardi di euro che ogni anno il bilancio dell’Inail non consuma e dovrebbero essere utilizzati per fare prevenzione. Abbiamo chiesto al Governo e alla politica di impegnarsi, se non lo fanno noi continueremo con queste manifestazioni e se ci fosse bisogno cercheremo di alzare ulteriormente l’asticella perché è inaccettabile che in un Paese civile come il nostro ci siano ancora queste situazioni tragiche. Abbiamo chiesto di intervenire su appalti e subappalti in modo serio. Gran parte degli incidenti avvengono perché il sistema degli appalti e dei subappalti a cascata non permette più il controllo della situazione".

“Noi pensiamo che sia opportuno rimettere al centro il tema dell’omicidio sul lavoro - a aggiunto Fantappiè- ma anche una procura sul lavoro perché se abbiamo una procura antimafia, perché non averne una contro le stragi sul lavoro, che sono più di mille all’anno, quindi è più di tre al giorno? Su questo ci deve essere uno sforzo ed una riflessione, chi sbaglia, chi viola le leggi sul lavoro deve pagare".

“Leggere che ci sono stati altri cinque morti, ieri a Palermo, è stato brutto - ha detto Emma Marrazzo- mi sono chiesta cosa stia succedendo, è una guerra. Mi sembra un film a puntate, una ogni giorno, però non si vede la fine. Io quella fine la vorrei vedere. Sono qui per dire basta, non se ne può più. Le cose devono cambiare".

Dopo il flash mob, nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio ha avuto luogo una tavola rotonda sulla sicurezza sul lavoro, alla quale hanno partecipato il segretario generale della Uil Toscana Paolo Fantappiè, il segretario organizzativo Uil nazionale Emanuele Ronzoni, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il presidente Ital Uil nazionale Giuliano Zignani, il direttore centrale rapporto assicurativo Inail Agatino Cariola, la responsabile area salute e sicurezza Ital Uil Maura Tabacco e la madre di Luana D’Orazio, Emma Marrazzo. E’ intervenuto anche il presidente di Anmil Grosseto Graziano Campinoti. La tavola rotonda è stata moderata dal responsabile Comunicazione di Uil Toscana Riccardo Imperiosi.


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