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Attualità venerdì 02 dicembre 2022 ore 17:35

"Rifinanziare il bando per le pmi editoriali", Ast scrive alla Regione

taccuino e pc

In un periodo di difficoltà le piccole e medie imprese di settore diventano più fragili. A rischio i posti di lavoro. L'iniziativa del sindacato



FIRENZE — "Rifinanziare il bando per le piccole e medie imprese editoriali della Toscana": è quanto l'Associazione stampa Toscana (Ast) chiede alla Regione tramite una lettera scritta dal presidente del sindacato Sandro Bennucci al presidente della Toscana Eugenio Giani.

Il motivo della richiesta è il periodo di difficoltà attraversato dalle pmi del settore, che divengono più fragili con la conseguenza di posti di lavoro a rischio. Ast ha dunque chiesto, sulla scorta di quanto avvenuto in altre Regioni, "il rifinanziamento della legge regionale numero 34 del 2013 in modo da poter lanciare un nuovo bando capace di 'ridare fiato' alle aziende e garantire l'occupazione ai giornalisti loro dipendenti.

"Caro Presidente - scrive Bennucci rivolto a Giani - sono costretto a scriverti per la nuova emergenza che sta attanagliando la piccola e media editoria in Toscana. Come saprai, l’informazione versa da tempo in difficoltà economiche, gli effetti della pandemia hanno lasciato tracce profonde anche e le crisi nelle aziende editoriali si sono acuite. Molti colleghi con situazioni lavorative fragili hanno pagato un conto molto salato, le imprese editoriali locali che hanno seriamente affrontato il loro ruolo con responsabilità e correttezza hanno il fiato corto anche a causa della forte contrazione pubblicitaria alla quale si è aggiunta l'emergenza del caro bollette".

Ebbene: "L’ultimo bando a sostegno dell’editoria, attraverso la Legge Regionale 34/2013 [...] risale al 2019 e pertanto sono trascorsi i due anni che svincolano le aziende dal de-minimis europeo". Ecco quindi la sollecitazione: "Sarebbe opportuno rifinanziare quanto prima la legge ed indire un nuovo bando, fondamentale per il mantenimento e l’incremento dell’occupazione dei giornalisti nelle testate toscane".

Ast accende i riflettori sulla situazione dell'intero comparto, spiegando che le difficoltà maggiori sono registrate, in particolare da "quotidiani online, Agenzie stampa e video giornalistiche a carattere regionale, periodici locali che non ricevono alcuna forma di sostegno da parte dello Stato". 

"Aggiungo anche che i contributi diretti dello Stato, attraverso la Pcm, alle radio ed alle tv locali sono infatti sempre più vitali per garantire l’informazione di prossimità, ma spesso non sono sufficienti per mantenere una struttura giornalistica adeguata alle necessità del lavoro delle redazioni. Iniziative di sostegno simili a quella che ti sollecito sono state attuate, o sono in via di attuazione, anche in altre Regioni", sottolinea Bennucci nella sua lettera richiamando anche il Protocollo sull'informazione sottoscritto proprio da Giani nel 2020, in occasione della campagna elettorale in vista delle elezioni regionali.

Obiettivo: un incontro a breve, che Bennucci chiede a Giani "in modo da porre insieme, da subito, le basi di un intervento indispensabile".


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