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Attualità venerdì 04 giugno 2021 ore 11:16

Ristori bis per tassisti, agenzie viaggi e guide

Nuovo bando per i ristori per la crisi Covid, per le domande c'è tempo fino al 18 Giugno. La Regione ha stanziato altri sei milioni di euro



FIRENZE — Tassisti, noleggiatori con conducente, agenzie di viaggio e guide potranno richiedere ristori per la crisi portata dalla pandemia di Covid. Da oggi, venerdì 4 Giugno, si possono presentare le domande e c’è tempo fino alle ore 17 del 18 Giugno per inoltrarle e la graduatoria terrà conto solo delle percentuali di perdite sugli incassi subite e non della data di presentazione. Il bando è pubblicato sul sito di Sviluppo Toscana. 

A disposizione ci sono fino a 1.500 euro per guide e accompagnatori (codici Ateco 79.90.20 e 93.19.92) e 2500 euro per gli altri beneficiari che nel 2020, a causa delle restrizioni alla circolazione imposte dall’emergenza sanitaria, hanno avuto perdite sul fatturato di almeno il 30 per cento rispetto al 2019. 

Avrà priorità chi era rimasto escluso dal click day dello scorso ottobre 2020, quando in oltre duemilaottocento (2.599 alla fine gli ammessi) avevano fatto richiesta per l’aiuto a fondo perduto.

Allora, con quel bando, la Regione aveva stanziato complessivamente quasi sei milioni. Ne aggiunge adesso altri sei, parte di un pacchetto complessivo da 25 milioni di euro (14 milioni e 600 mila euro solo per il turismo), varato a fine marzo su proposta dell’assessore all’economia Leonardo Marras e che interessa più categorie.

Tre milioni saranno rivolti in particolare ad agenzie di viaggio, tour operator, guide alpine, guide e accompagnatori turistici. Altri tre milioni sono destinati a taxisti, Ncc, noleggiatori di bus, taxi merce ed altre attività di trasporto via terra. Nel caso di parziale utilizzo, lo eventuali risorse residue potranno essere spostate da un fondo all’altro. Possono presentare domanda micro, piccole e medie imprese, ma anche professionisti che dispongono dei codici Ateco specificati nel bando: chi ha avviato la propria attività nel 2020 (privo dunque di qualsiasi termine di paragone ai fini del calo di fatturato) riceverà il contributo in proporzione ai mesi di effettiva operatività, senza alcuna verifica sulle perdite. Se la nuova impresa è figlia di un conferimento d’azienda o di una cessione, per il confronto di fatturato si guarderà all’azienda madre. Anche chi ha già ricevuto un contributo potrà partecipare, ma nella graduatoria, ordinata rispetto alle perdite, sarà collocato dietro a tutte le imprese che non hanno mai ricevuto contributi. Il ristoro non potrà in ogni caso essere superiore alle perdite subite.

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