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Attualità mercoledì 29 novembre 2017 ore 16:04

Tassa di soggiorno, accordo Palazzo Vecchio-Airbnb

L'intesa rende automatica la riscossione dell’imposta per i turisti che alloggiano a Firenze prenotando attraverso la piattaforma



FIRENZE — Dal 1 gennaio 2018 sarà il portale Airbnb a riscuotere, già al momento della prenotazione, l’imposta di soggiorno dovuta dai turisti che alloggeranno a Firenze. E sempre Aibnb, in automatico, la verserà al Comune. Gli appartamenti affittati tramite la piattaforma sono stati equiparati a un albergo a due stelle e quindi l'imposta dovuta è di tre euro al giorno.

“Siamo fra le prime città d’Italia, e fra quelle con un gettito di imposta di soggiorno più ampio, a raggiungere questo accordo che non solo semplifica il pagamento dell’imposta per i titolari di appartamenti in locazione turistica ma rappresenta anche un importante passo avanti per far emergere il sommerso - ha commentato il sindaco Dario Nardella - Riusciamo ad aumentare gli introiti del bilancio del Comune senza aumentare le tasse ai cittadini residenti ma utilizzando l’imposta di soggiorno e riusciamo a governare il fenomeno del turismo rendendolo più sostenibile e conciliabile con i ritmi della città e le esigenze dei cittadini. Quella avviata con Airbnb è una collaborazione importante che vogliamo estendere anche ad altri portali che si occupano di locazioni turistiche, a cui lanciamo l’appello a fare altrettanto”.

Grazie all'accordo con Airbnb, Palazzo Vecchio conta di raddoppiare quasi il gettito dell'imposta di soggiorno.

“Ricordo che il gettito atteso dopo questo accordo è di 6,5 milioni di euro l’anno, un numero molto importante se confrontato con il gettito che ad oggi viene dalla locazione turistica che è di 3 milioni e 400mila euro all’anno - ha spiegato l'assessore Lorenzo Perra - Questi fondi saranno destinati al miglioramento dell’offerta culturale e turistica, del trasporto pubblico e della pulizia della città”.

In pratica la collaborazione fra Comune e Airbnb prevede che i prezzi degli alloggi reperibili sul portale siano già comprensivi dell’imposta di soggiorno, (3 euro a persona per un massimo di 7 notti) e che questa venga versata direttamente alle casse comunali il 15 del mese successivo.

Matteo Stifanelli, Country Manager di Airbnb Italia, ha dichiarato: “Dobbiamo ringraziare l’Amministrazione di Firenze per aver fortemente voluto questo accordo e per aver avuto la lungimiranza di prendere atto delle specificità tecnologiche della piattaforma e delle modalità di raccolta automatizzata. Firenze si unisce così alle oltre 340 amministrazioni nel mondo in cui Airbnb gestisce in maniera semplificata la riscossione e il versamento delle imposte e hanno consentito di raccogliere e versare ad oggi oltre 510 milioni di dollari”.

Negli ultimi 12 mesi sono i 5.300 gli hosts fiorentini che hanno ospitato viaggiatori da tutto il mondo. Gli arrivi sono stati 690mila, con una crescita del 30 per cento rispetto allo stesso periodo del 2016. Gli annunci in piattaforma sono 10.400. Il soggiorno medio è stato di 3,1 notti per viaggio. La dimensione media per gruppo che soggiorna con Airbnb a Firenze è di 2,6 persone.


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