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Attualità sabato 07 novembre 2015 ore 10:54

Toscana prima nei livelli essenziali di assistenza

Lo ha decretato l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. Entro la fine del 2015 la Regione vuole approvare la riforma della sanità



FIRENZE — E' stata l'assessore regionale alla salute Stefania Saccardi ad annunciare l'esito dell'ultimo rapporto dell'Agenas sui livelli essenziali di assistenza durante la giornata di confronto con operatori, associazioni e cittadini organizzata dal suo assessorato per definire le linee guida della riorganizzazione della sanità in Toscana (vedi notizia in home page).

Questi i sei punti centrali della riforma:

1) Nuovo assetto delle Aziende Usl
Il nuovo assetto prevede la riduzione delle attuali 12 Aziende unità sanitarie locali a 3 (meno Direttori generali e meno strutture amministrative): AUSL Toscana centro, AUSL Toscana nord-ovest, AUSL Toscana sud-est (nella quale si trova Arezzo, assieme a Siena e Grosseto), più le Aziende Ospedaliere Universitarie, organizzate per dipartimenti aziendali.

2) Nuovo modello di programmazione
Si rafforza la programmazione a livello di area vasta, attraverso l'integrazione delle attività di programmazione dell'Azienda unità sanitaria locale e dell'Azienda Ospedaliero Universitaria. Si definiscono le funzioni e il ruolo del Direttore per la Programmazione di Area Vasta nonché le competenze dei dipartimenti interaziendali per la programmazione.

3) Organizzazione del territorio e processi di governance
Si dà valore e operatività vera alla Zona Distretto e al relativo responsabile, riconoscendo il ruolo della zona quale ambito ottimale di valutazione dei bisogni sanitari e sociali e di organizzazione ed erogazione dei servizi territoriali. Sono definiti i criteri per la riduzione delle zone da 34 ad un numero molto inferiore. Sono riformulate le competenze e i diversi ambiti in cui si realizza la governance istituzionale.

4) Governo clinico
L'ambito del Governo Clinico si arricchisce di tre nuovi soggetti: Centro regionale criticità relazionali, Centro di riferimento per la verifica esterna di qualità, Centro di coordinamento regionale per la salute e medicina di genere. Si prevede la riorganizzazione delle attività del Governo Clinico anche mediante la realizzazione di un unico organismo ed inoltre l'unificazione di ISPO ed ITT.
5) Consiglio sanitario regionale
Il Consiglio sanitario regionale diventa organo di supporto tecnico-consultivo della Giunta regionale, il cui Presidente è individuato dal Presidente della Giunta Regionale e i componenti sono indicati dagli ordini, collegi e associazioni professionali e dalla direzione regionale competente.

6) Commissione di bioetica e comitati etici
E' ridefinita la composizione della Commissione di bioetica e sono definite le competenze e i ruoli dei Comitati aziendali per l'etica clinica e del Comitato etico regionale per la sperimentazione clinica.


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