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Attualità domenica 10 luglio 2022 ore 15:19

Toscani popolo di sportivi e il Covid non li ferma

persone che corrono

Sono in numero superiore alla media nazionale le persone dai 3 anni in su che praticano sport. Con la pandemia sono stati meno regolari ma tenaci



FIRENZE — Toscani popolo di sportivi che il Covid non ha fermato. Certo, li ha resi meno regolari nella pratica, ma nel complesso il milione e 400mila cittadini con più di 3 anni che si allena (+4,6% rispetto al dato nazionale) si è dimostrato tenace nell'allenarsi con costanza.

Il dato è relativo al 2021 e arriva con i numeri del Quarto rapporto sullo sport in Toscana, curato dall’Osservatorio Sociale regionale in collaborazione con Anci Toscana e presentato nei giorni scorsi a Firenze a Palazzo Strozzi Sacrati, sede della giunta regionale. 

Vi hanno partecipato il presidente della Regione e assessore allo Sport Eugenio Giani e i rappresentanti delle realtà che hanno collaborato alla realizzazione del rapporto, tra cui l’assessore allo sport del Comune di Firenze Cosimo Guccione, anche a nome dell’Anci, il vicepresidente del Coni Francesco Contorni, il presidente del Comitato italiano paralimpico Toscana Massimo Porciani e la direttrice della Scuola dello Sport, di Sport e Salute Spa, Rossana Ciuffetti.

I numeri del rapporto

La pandemia e gli sportivi - Sono 1.400.000 i toscani che nel 2021 hanno praticato sport, pari al 39,1% delle persone con più di 3 anni (+4,6% rispetto al dato nazionale). Sono invece circa 1.200.000 (34,1%) i toscani che hanno praticato solo qualche attività fisica e 960.000 (26,9%) gli inattivi o sedentari.

Con la pandemia i livelli di pratica sportiva hanno avuto una sostanziale tenuta ma rispetto al 2019 sono diminuiti i praticanti regolari (dal 28,8% al 26,6% del totale) a vantaggio degli occasionali (dal 7,6% al 12,5%). Grazie anche all’aumento di chi svolge solo qualche attività (34,1% rispetto al 32% del 2019) si è ulteriormente ristretta la platea dei sedentari (dal 31,5% al 26,9%) segno che il Covid ha comunque rappresentato anche un invito rivolto a tutti a intraprendere qualche attività di movimento.

Fra i praticanti attivi si nota come l’arretramento di chi fa sport più assiduamente non riguarda tutte le fasce d’età ma si concentra su bambini e adolescenti: sono gli under 17 ad aver risentito di più, a livello di pratiche sportive, delle conseguenze del Covid.

Non è invece cambiata, nei due anni di pandemia, la dinamica di genere: la percentuale di praticanti è anche in questo caso diminuita a beneficio dei ‘saltuari’ nella stessa maniera sia tra gli uomini che tra le donne. Inalterata quindi la forbice che c’era prima: i maschi che praticano sport in maniera continuativa sono il 40%, le femmine il 29,6%. 

La pandemia e le società sportive - L’indagine, realizzata in questo caso su un campione delle 2.523 società sportive toscane ha permesso di comprendere le conseguenze anche in questo ambito dei limiti imposti dalla pandemia. L’indice dei ricavi mostra, in maniera eloquente, le difficoltà: il 91,6% delle società dichiara di aver registrato nel 2021 perdite economiche rispetto al 2019 e il 60,4% di averle avute superiori al 30%. Un dato, questo che riguarda in maniera maggiore le realtà più piccole e molto di meno quelle di medio-grandi dimensioni.

Inoltre ben 4 società su 5 (78,8%) hanno registrato anche una diminuzione di iscritti e di praticanti occasionali. Se questi sono i dati dell’ultimo biennio, per il futuro si profila un rapido cambiamento di scenario: il 73% delle società pensa di tornare a pieno o quasi pieno regime nel 2022, il 54% pensa che il 2022 sarà in linea o migliore del 2021. La fiducia è diffusa, anche se non riguarda tutto il campione: il 15% delle società ritiene che le proprie attività diminuiranno ancora rispetto al 2019 e il 22% che non si riuscirà a ritornare ai livelli 2019.

La pandemia e i collaboratori sportivi - Allenatori, tecnici, istruttori sportivi, ma anche personale amministrativo: sono queste alcune delle figure indicate come collaboratori sportivi. L’indagine si è rivolta a un campione dei circa 13.500 collaboratori sportivi toscani. Per loro, l’ondata d’urto della pandemia è ben riassumibile nelle ore settimanali lavorate: dalle 19 ore settimanali medie per collaboratore nel 2019, si è passati alle 12 ore nel 2020, risalendo a 14 ore nel 2021. Anche per molti di loro, però le difficoltà vissute non hanno intaccato la fiducia: il 70,1% crede che il proprio futuro sia ancora nel mondo dello sport, mentre il 21,7% è ancora indeciso.


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