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Attualità mercoledì 17 giugno 2020 ore 18:30

Prenotazioni a valanga, i Cup non reggono il ritmo

un Cup

Migliaia di chiamate, file e proteste in tutta la Toscana per prenotare gli esami medici nel post-emergenza Covid. E chi risponde fa da parafulmine



FIRENZE — Con la progressiva ripresa delle attività ospedaliere dopo la lunga sospensione (se non per visite urgenti) causata dall'emergenza Covid-19, sui Cup della Toscana, i Centri Unici di Prenotazione, si sta riversando un'onda anomala di richieste per prenotare esami e visite. Migliaia le chiamate che arrivano ogni giorno che, in molti casi, restano in sospeso per le difficoltà degli operatori a far fronte alla loro quantità. Le segnalazioni di questo genere di problemi arrivano un po' da tutta la Toscana nonostante il servizio sia stato, compatibilmente con le norme anti-Covid, potenziato dalle Asl proprio in previsione delle tante richieste.

I primi a lanciare l'allarme e a chiedere un intervento della Regione sono i sindacati. Nella zona nord della Toscana, ad esempio, la Uil Fpl di Massa Carrara in una nota ha parlato di "tensione alle stelle agli sportelli Cup e ai distretti" dopo il nuovo via libera al "libero accesso degli utenti ai centri prelievi". Ma situazioni simili sono segnalate anche nel senese e nella Toscana centrale: a Pistoia, ad esempio, si sono registrate fin dai primi giorni file anche molto lunghe fuori dagli sportelli, vuoi per gli orari ancora non a pieno regime, vuoi per le distanze di sicurezza che gli utenti devono mantenere. In una nota di qualche giorno fa la Asl Toscana Nord, rilevando l'assenza di "grosse criticità" nel proprio territorio, ha segnalato problemi al Cup di Rosignano dove "il notevole afflusso ha costretto diverse persone a rimanere in coda".

Chi deve sopperire alle richieste e anche alle proteste dei cittadini che non riescono, almeno nell'immediato, a prenotare la loro visita, sono poi gli operatori dei Cup che, spiegano sempre i sindacati, già in diverse occasioni hanno lamentato diverbi con gli utenti e addirittura qualche aggressione verbale.

Da qui le richieste delle organizzazioni sindacali di un incontro con le Asl e con la Regione per risolvere un problema che, scrive sempre la Uil Fpl di Massa Carrara "è destinato ad aumentare le criticità per gli operatori e gli utenti”.


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