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Attualità martedì 18 febbraio 2020 ore 20:05

Coronavirus, l'ambulatorio apre tra le proteste

Aperta all'Osmannoro la struttura per chi rientra dalla Cina con sintomi sospetti. La preoccupazione di chi lavora negli uffici vicini



FIRENZE — E' stato presentato tra le proteste di chi lavora negli uffici delle vicinanze l'ambulatorio che domani entrerà in funzione per verificare i casi sospetti di coronavirus allestito all'Osmannoro. La struttura si trova nei locali messi a disposizione dal Consolato cinese ed è destinata a chi, di rientro dalla Cina o dalle zona considerate a rischio, manifesti sintomi sospetti che possano far pensare alla presenza del coronavirus: febbre, tosse e raffreddore. Nell'ambulatorio, presentato dall'assessore regionale alla salute Stefania Saccardi, si eseguono dei tamponi faringei che poi vengono mandati al laboratorio di virologia di Careggi per essere analizzati: la risposta arriva nell'arco di poche ore. 

Ai cittadini che hanno protestato e chiesto rassicurazioni, Saccardi ha ricordato che l'ambulatorio è dotato di un ingresso separato dal resto degli ambienti presenti nello stabile e che vi si accede solo tramite prenotazione telefonica al Cup e avendo cura di indossare una mascherina. 

Presenti anche il coordinatore dell'unità sanitaria di crisi aziendale della Asl Toscana Centro Federico Gelli e il  responsabile della prevenzione della Asl Toscana Centro Renzo Berti che ha ricordato anche che la maggior parte dei cittadini cinesi che vivono in Toscana non arrivano dalla provincia epicentro del contagio: "La maggior parte dei cittadini cinesi residenti qui vengono dalla provincia di Zhejiang, dove sono stati ad oggi accertati 1.271 casi di coronavirus. Ciò corrisponde a un’incidenza pari a 2 casi ogni 100.000 abitanti. E nessun decesso. Una situazione e numeri, dunque, clamorosamente diversi da quelli della provincia dello Hubei, dove si contano quasi 58.200 casi (quindi 9.860 casi ogni 100.000 abitanti) e 1.700 morti".

La presentazione dell'ambulatorio è stata anche l'occasione per fare chiarezza sui numeri dei cittadini di rientro dalla Cina: sono già 1.200, secondo le stime della Regione, quelli in isolamento domiciliare a fronte dei 2.500 previsti in arrivo.

Per accedere al servizio è necessario telefonare a un numero dedicato riportato sul volantino in distribuzione in queste ore dal lunedì al venerdì dalle 7.45 alle 18.30 e il sabato dalle 7.45 e le 12.30. Gli appuntamenti saranno scaglionati ogni mezzora e si prevede, nell'arco di una giornata, di eseguire una ventina di visite. Gli operatori della Asl al lavoro nella struttura, in caso di sospetta presenza del coronavirus, eseguiranno il tampone che sarà inviato alla virologia di Careggi e analizzato. Da lì, nel giro di poche ore, arriverà la risposta.

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