Cronaca Venerdì 13 Febbraio 2026 ore 16:25
Minacce e percosse ai lavoratori sfruttati nei campi

Chiesto il rinvio a giudizio per sei cittadini pakistani accusati di caporalato: turni estenuanti, paghe da fame e nessun contributo versato
PROVINCIA DI GROSSETO — Pugni e calci perché troppo lento nel fare il suo lavoro. Un quadro a tinte fosche, quello tratteggiato dalle indagini su fatti relativi al 2022 e che lunedì 16 Febbraio saranno oggetto di un'udienza preliminare al Tribunale di Grosseto cui sono chiamati a comparire titolari di un'azienda agricola e altre persone ritenute responsabili di caporalato.
Le testimonianze raccontano un ambiente di lavoro disumano, con paghe da fame, turni estenuanti fino a 15 ore senza riposi settimanali e in un'eterna precarietà. Non solo, perché appunto si parla anche di minacce, psicologiche e fisiche nei confronti di lavoratori impegnati nella potatura, nella vendemmia o nella zappatura in vari terreni tra Grosseto, Siena e Orbetello.
A denunciare è stato un lavoratore originario del Pakistan, che in un'occasione ha anche ricevuto una prognosi di 17 giorni al pronto soccorso di Grosseto. Le indagini, delegate al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro, avrebbero svelato un sistema di reclutamento di lavoratori pakistani in stato di bisogno, di ditte agricole intestate a prestanome ma gestite di fatto dai caporali loro connazionali e di mancati contributi.
Il lavoratore che ha denunciato per primo è assistito dal sindacato Flai Cgil: alla sua denuncia sono seguite quelle dei suoi colleghi, che hanno confermato le medesime condizioni. La querela è stata depositata nel Settembre 2022 ai Carabinieri di Grosseto, a seguito di una presunta aggressione subita ad Agosto di quell'anno, fuori dall'orario di lavoro.
In questo senso, il pubblico ministero della Procura di Grosseto ha chiesto il rinvio a giudizio per sei pakistani accusati di caporalato e sfruttamento della manodopera. Per cinque di loro c'è anche l'accusa di lesioni causate al bracciante considerato "lento" e, per questo, aggredito.
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