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Cronaca giovedì 11 febbraio 2016 ore 15:33

Cryptolocker, il contagio è nella rete

Nuova ondata di attacchi sul web attraverso l'invio tramite mail del virus Cryptolocker. La Polizia postale mette in guardia gli utenti della Rete



FIRENZE — Negli ultimi giorni la Polizia Postale e delle comunicazioni ha registrato una nuova ondata di attacchi agli utenti di internet attraverso mail che contengono il virus Cryptolocker.

Gli investigatori hanno già individuato diversi individui e gruppi organizzati, sia italiani che stranieri, coinvolti in questa campagne di contagio ma il fenomeno è ancora in espansione anche grazie al comportamento disattento di chi viene preso di mira. Di qui l'aumento delle misure di prevenzione, a partire da un'informazione sempre più capillare rivolta alle potenziali vittime.

La polizia postale ricorda qindi che la diffusione di Cryptolocker avviene secondo queste modalità: l’ignaro utente riceve sulla propria casella di posta elettronica un messaggio che fornisce indicazioni ingannevoli su presunte spedizioni a suo favore oppure contenente un link o un allegato a nome di Istituti di credito, aziende, enti, gestori e fornitori di servizi noti al pubblico.

Cliccando sul link oppure aprendo l’allegato, solitamente un documento in formato pdf o zip, viene iniettato il virus che immediatamente cripta il contenuto delle memorie dei computer, anche di quelli eventualmente collegati in rete.

A questo punto si consuma il ricatto: i criminali informatici richiedono agli utenti il pagamento di alcune centinaia di euro in bitcoin (la moneta informatica) per riaprire i file e rientrare in possesso dei propri documenti attraverso un programma di decriptazione spedito sempre per mail. Il programma però non sempre viene fornito, lasciando i malcapitati con il danno e la beffa. Di qui la raccomandazione della polizia postale di fare attenzione a tutte le mail ricevuto e soprattutto di non cedere mai al ricatto.


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