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Attualità mercoledì 12 febbraio 2020 ore 13:10

Chirurgia ortopedica oncologica, Beltrami al Meyer

Giovanni Beltrani

Giovanni Beltrami approda all'ospedale pediatrico Meyer. E' uno dei massimi esperti specializzato in protesi su misura con stampa 3d



FIRENZE — Giovanni Beltrami, fiorentino, 53 anni, entra a far parte dell’Università di Firenze, a seguito della selezione per professore associato di Ortopedia e traumatologia presso il Dipartimento di Scienze della Salute, e presso il pediatrico del capoluogo toscano, dirigerà la struttura complessa di Ortopedia pediatrica.

Il docente fiorentino è stato tra i primi, a livello internazionale, a impiantare su bambini protesi personalizzate, realizzate su misura grazie alla tecnologia della stampa 3d, e capaci di dare risposta a problematiche molto complesse.

Dopo la laurea in medicina e la specializzazione, conseguite a Firenze, Beltrami ha arricchito il suo curriculum con esperienze all’estero in prestigiosi ospedali americani come il Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York e la Mayo Graduate School of Medicine di Rochester, ma anche in india, Svizzera, Regno Unito e Hong Kong.

Alle spalle ha una lunga esperienza in sala operatoria, maturata soprattutto nell’Azienda ospedaliero universitaria di Careggi, intervenendo su problematiche che richiedono un’alta specializzazione: dalle patologie oncologiche alle infezioni, dalle displasie alle fratture complesse.

Da anni, collabora con il pediatrico fiorentino per dare risposta ai casi più impegnativi, ma dal 2016 questa collaborazione ha assunto un carattere continuativo: solo negli ultimi tre anni ha operato 585 bambini, prevalentemente al Meyer, lavorando in team multidisciplinare con i colleghi dell'Ospedale pediatrico.

Presso l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Meyer, Beltrami ha preso parte alla realizzazione di un progetto che rappresenta un fiore all’occhiello nel panorama della sanità nazionale. Si tratta del Progetto Edy, (Early diagnosis young) e consiste nella creazione di un percorso diagnostico privilegiato dedicato ai bambini con una sospetta patologia oncologica. 

Solo negli ultimi tre anni, sono 177 i pazienti presi in carico e operati all’interno di questo progetto, 62 di loro arrivano da fuori regione e l’età media è 9 anni. Il percorso concentra in un’unica sessione tutti gli accertamenti necessari per arrivare a una diagnosi, accelerando i tempi e riducendo al minimo il disagio per i bambini e per le famiglie.


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