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Attualità giovedì 18 aprile 2024 ore 08:08

​Leggere con le dita, un'esperienza alla Stamperia Braille

Per il Centenario della Fondazione, visite guidate per conoscere i processi di stampa e un viaggio tattile e sonoro sorprendente



FIRENZE — Una visita, una scoperta con il giornalista e scrittore Paolo Ciampi e la sua Associazione Itaca. Eh sì perchè la visita alla Stamperia Braille, ormai struttura della Regione Toscana, è una scoperta. Una scoperta delle possibilità dei propri sensi e una scoperta dell'interessante processo che porta alla realizzazione di un testo in Codice Braille per le persone con disabilità visiva. Una scoperta della quantità di volumi che vengono stampati in un anno scolastico, oltre 1.500 solo di volumi di testo che riproducono fedelmente i testi scolastici per i ragazzi non vedenti, oltre a spartiti musicali, opere, testi di letteratura e romanzi, libri illustrati per bambini e schede tattili per scoprire la fotografia.

Alberto Bacchereti, responsabile della Stamperia BRAILLE illustra tutto questo insieme alle colleghe che attivamente e con passione, una passione che fa piacere vedere ed ascoltare, mostrano il funzionamento dei macchinari, offrono spiegazioni sui vari testi e sull'uso tattile delle immagini e delle schede. Un percorso anche sonoro attraverso schede realizzate con materiali che “suonano” al tatto e il così detto “Canto della Seta” che si ottiene tramite un grande gomitolo di fili di seta assolutamente pura che riproduce il suono sordo dei passi sulla neve fresca strizzandolo più volte con le mani vicino al proprio orecchio. Provare per credere.

L’archivio delle matrici con le quali si stampa la carta è degno di questo nome e degno di uno scatto fotografico e i macchinari sono affascinanti: dal macchinario che dà forma alle immagini in rilievo su plastica bianca o trasparente a quello che stampa su carta per ottenere la pagina dei testi che sorprendentemente sono fronte retro, senza parlare della stanza museo dei macchinari di un tempo ormai in disuso, la curiosità si fa sempre più spazio.

È un viaggio anche nella inclusività con i nuovi testi per bambini scritti in Braille su pagine di plastica trasparente, per dare immagine visiva alla pagina sottostante scritta in alfabeto latino su carta che ripropone il medesimo testo ed è illustrata a colori. Questo per dar modo ai più piccoli di poter leggere tutti insieme, anche insieme a chi ha disabilità visiva e favorire quindi l'inclusività nella diversità.

La Stamperia Braille è l'unica in tutta Italia ed è un fiore all'occhiello della città di Firenze. Ha sede in via Nicolodi dove vi è l'Istituto dei Ciechi, scuola fondata grazie ad Aurelio Nicolodi. La Stamperia Nazionale Braille nasce nel 1926 e dal 1979 fa parte della Regione Toscana.

Chiara Lam Nang
© Riproduzione riservata


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