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mercoledì 21 agosto 2019

Attualità sabato 21 gennaio 2017 ore 15:10

Migranti, sì con riserva all'accoglienza

Rilanciata dopo il tavolo tecnico dei sindaci la proposta di distribuzione tra i Comuni. Nardella: "Ma basta occupazioni"



FIRENZE — Due ore di vertice in Prefettura per trovare la quadratura del cerchio. O meglio, per ribadirla. Già la settimana scorsa, infatti, i sindaci riuniti in Palazzo Medici Riccardi avevano proposto ai migranti scampati al rogo del capannone dell'ex mobilificio Aiazzone all'Osmannoro un piano di accoglienza su più Comuni. Una soluzione dettata dall'impossibilità di accoglierli tutti insieme nello stesso spazio. 

L'offerta, però, fu bocciata subito dagli stessi migranti. Una bocciatura resa ancora più sonora dagli scontri sotto la Prefettura. 

In realtà, l'offerta uscita dal nuovo comitato per l'ordine e la sicurezza è in parte diversa, ha detto il sindaco di Firenze Dario Nardella: "Tutti i sindaci hanno dato disponibilità a farsi carico di una pronta accoglienza dei 90 somali che hanno occupato abusivamente il palazzo. La Regione darà un contributo economico ai comuni e una fornitura di moduli per accoglierli sui territori. Li accogliamo per tre mesi ma non siamo disposti ad accoglierli tutti insieme nello stesso luogo. Questa è una pretesa irricevibile. Siamo pronti a dare loro assistenza comune per comune". 

I sindaci ora si aspettano "che queste persone accolgano la nostra offerta che non era dovuta: si tratta di immigrati e non di richiedenti asilo e come tutti gli immigrati che lavorano sui territori devono rispettare le regole. Noi ribadiamo che qualunque attività di accoglienza deve avvenire dentro i margini della legalità. Ci sono altri cittadini in attesa di una casa e non per questo occupano palazzi". I tempi dipendono tutti dalla risposta: "Entro la prossima settimana, se loro accettano, il gruppo congiunto Città metropolitana, Comune di Firenze, Regione Toscana e Prefettura sta già prendendo nota delle disponibilità Comune per Comune", ha aggiunto Nardella.

Il prefetto Alessio Giuffrida ha poi allargato ulteriormente l'orizzonte, estendendolo oltre l'episodio contingente dell'occupazione dell'edificio di via Spaventa: "Bisogna ribaltare l'immagine degli occupanti abusivi che dettano legge - ha detto Giuffrida - Non possiamo dipendere dagli occupanti ma dobbiamo essere noi a riportare tutto nell'alveo della legalità".

DARIO NARDELLA AL COMITATO PER LA SICUREZZA E L'ORDINE PUBBLICO - dichiarazione
ALESSIO GIUFFRIDA AL COMITATO PER LA SICUREZZA E L'ORDINE PUBBLICO - dichiarazione


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