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Sport domenica 21 marzo 2021 ore 17:00

Moschetti vince la "Per sempre Alfredo"

Matteo Moschetti

Il velocista della Trek ha battuto Ariesti e Zambelli. Buon successo per la prima edizione della corsa intitolata alla memoria del Ct Alfredo Martini



SESTO FIORENTINO — “Buona la prima” direbbe un regista.

La prima edizione della Per Sempre Alfredo, gara ciclistica per professionisti organizzata per onorare la memoria del grande Alfredo Martini, si è rivelata una bella competizione, che ci auguriamo di ritrovare negli anni a venire nel calendario ciclistico internazionale.

Sul traguardo di Sesto Fiorentino ha vinto Matteo Moschetti, velocista della Trek Segafredo, compagno di squadra dello squalo Vincenzo Nibali e di quel Jasper Stuyven che ieri ha beffato tutti alla Milano-Sanremo.

I corridori sono arrivati in volata come in tanti avevano previsto e Matteo Moschetti ha preceduto la maglia arancione del basco Mikel Ariesti e quella azzurra della Nazionale Italiana del giovane Samuele Zambelli.

Non è stata però una volata a ranghi compatti; una caduta a cinque chilometri dal traguardo ha spezzato il gruppo e le speranze di alcuni corridori come Filippo Fiorelli, Matteo Malucelli e Jakub Marezcko, che sicuramente un pensierino alla vittoria finale a quel punto ce lo stavano facendo.

La corsa è partita stamani da Firenze, srotolandosi lungo il viale che dal Piazzale Michelangelo scende verso l’Arno per poi dirigersi a Fiesole e sulle colline a nord di Firenze. E’ pedalando su e giù su queste strade che alcune squadre hanno tentato invano di scrollarsi di dosso i velocisti.

Sotto un cielo azzurro, accompagnati per tutto il giorno da folate di vento freddo, alcuni tra i velocisti sono rimasti indietro per alcuni tratti ma alla fine, sbuffando un po' e grazie all’aiuto dei compagni di squadra il gruppo è arrivato compatto in fondo alla discesa dopo l’ultimo GPM, quello delle Croci di Calenzano.

In pianura il copione cambia, stavolta sono le squadre dei velocisti a tenere alta la velocità per portare tutti all’epilogo in volata ed impedire ad aspiranti finisseur di scattare.

Della caduta a cinque chilometri dal traguardo abbiamo già detto, poi ci ha pensato Matteo Moschetti a mettere tutti in fila a pochi passi dalla casa dove Alfredo Martini ha vissuto.

“La bicicletta per essere amata ha bisogno del ciclismo, quello vero, quello che fa uscire le persone di casa e le porta in strada per farle essere protagoniste”.

L’ha detto Alfredo Martini e purtroppo il covid non consente ancora alla gente di tornare a sporgersi dalle transenne. Il conto alla rovescia però è finalmente iniziato e tra non molto forse non sarà più così.

Marco Burchi
© Riproduzione riservata


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