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La sicurezza in smart working e nel lavoro in presenza: come difendersi delle cariche elettrostatiche

Se le piccole cariche elettrostatiche che si creano nelle nostre abitazioni possono essere neutralizzate in maniera naturale, non altrettanto si può dire per alcuni luoghi di lavoro



ITALIA — Modalità lavorativa sempre più diffusa da quando l’emergenza da Covid19 ha cominciato a stravolgere le nostre vite, lo smart working, ossia l’abitudine di evitare la promiscuità degli uffici lavorando da casa, si è largamente diffuso anche in Toscana. Un fenomeno in espansione, tanto che nella nostra regione la percentuale di dipendenti in smart working ha superato di gran lunga la media nazionale: secondo i dati diffusi dal Ministro della Pubblica Amministrazione , nella prima fase del contagio i funzionari pubblici che hanno proseguito la propria attività rimanendo a casa sono stati ben il 94% del totale .

Un modus lavorandi che, se apporta molti benefici come quello di poter gestire autonomamente il tempo da dedicare al lavoro senza magari doversi svegliare presto la mattina, nasconde però anche qualche insidia. Fra queste, un problema molto sgradevole e spesso sottovalutato è quello delle cariche elettrostatiche provenienti dagli schermi dei nostri computer, laptop e affini, i quali, al pari degli schermi televisivi, possono provocare delle piccole ma fastidiose scosse elettriche a danno dei c.d. “lavoratori agili”. Un inconveniente che in questo caso può facilmente essere risolto acquistando una Tillanza da sistemare vicino alla scrivania. Attinente alla categoria delle piante che purificano l’ambiente , la Tillanza è di fatto conosciuta per essere attiva contro le cariche elettrostatiche, oltre che riuscire a catturare e metabolizzare anche numerosi inquinanti.

Se le piccole cariche elettrostatiche che si creano nelle nostre abitazioni possono essere neutralizzate in maniera naturale, non altrettanto si può dire di quelle ben più resistenti e pericolose che si accumulano durante la lavorazione di certi materiali in alcune tipologie di aziende di produzioni o nelle fabbriche. In questo caso, per contenere ed eliminare il problema sono state realizzate delle apposite barre antistatiche , che è possibile trovare sul sito di barreantistatiche.it .

Ma vediamo di capire un po’ meglio cosa sono queste cariche elettrostatiche, perché sono pericolose e cosa fare per neutralizzarne gli effetti.

La natura e i pericoli delle cariche elettrostatiche

Generate quando forze esterne sottraggono elettroni da un atomo, rompendo l’equilibrio di cariche positive e negative presente in condizioni normali, il fenomeno delle cariche elettrostatiche si fa molto frequente nel caso siano impiegate macchine automatiche che lavorano materiali isolanti ad alta velocità . Un problema diffuso negli impianti produttivi in diversi settori e particolarmente presente nei comparti del packaging, della lavorazione di materie plastiche e stampa, nel settore farmaceutico e in quello della lavorazione dei tessuti.

Riscontrabile più volte durante un turno di lavoro, il fenomeno si genera quando l’energia non viene scaricata a terra ma resta sulla macchina, nel materiale lavorato o nella zona circostante: i lavoratori che in quel momento toccano il prodotto o si trovano nelle vicinanze prendono la scossa, provocata da una scarica forte e molto fastidiosa. E se il fenomeno è già di per sé inquietante, non sono trascurabili i danni che può conseguentemente procurare in azienda o in fabbrica, che vanno dal rallentamento del processo di produzione al deterioramento del materiale lavorato dalla macchina fino, nei casi più gravi, alla produzione di scintille capaci di scatenare esplosioni e provocare incendi.

Come difendersi dall’accumulo di cariche elettrostatiche

Se per i lavoratori che entrano in contatto con un’atmosfera caricata elettricamente, e per questo motivo spesso potenzialmente infiammabile, è altamente consigliato indossare scarpe antistatiche con la suola in cuoio, guanti isolanti e indumenti appropriati, questi accorgimenti possono non rivelarsi sufficienti a evitare di prendere la scossa. Una volta assodato che il problema non dipende da un mal funzionamento dei macchinari, l’unico rimedio per inibire questo tipo di scariche, è quello di istallare sulla macchina dei prodotti per il controllo delle cariche elettrostatiche come le barre ionizzanti (o elettrostatiche). Montate con l’ausilio di un tecnico esperto e provviste di certificazione ATEX , vale a dire prodotte nel rispetto della Direttiva ATEX adottata dall’Unione Europea, le barre antistatiche sono di fatto in grado di azzerare la carica elettrica, riportare i materiali in condizioni neutre e garantire così salute e sicurezza sul vostro luogo di lavoro

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