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Attualità giovedì 16 ottobre 2014 ore 12:55

"Isis, non c'è pericolo attentati. Per ora"

Foto da www.theaustralian.com.au

A Firenze la riunione informale del Comitato Militare Ue. Il capo di Stato Maggiore della Difesa Binelli: "Preoccupa ingovernabilità della Libia"



FIRENZE — Un confronto per fare il punto sulle politiche di sicurezza e difesa comune, e le politiche estere e di sicurezza comune chiamando a raccolta i Rappresentanti Militari degli stati membri. E' stato questo l'obiettivo della riunione informale del Comitato Militare della Ue guidato dal generale Patrick De Rousiers che si è riunito a Firenze.

All'appuntamento, tra gli altri, ha preso parte l'ammiraglio Luigi Binelli Mantelli, Capo di Stato Maggiore della Difesa, che dal pericolo terrorismo al tema dell'immigrazione passando per la vicenda dei Marò, ha fatto il punto sulle principali tematiche che riguardano anche l'Italia. Spiegando che, in materia di sicurezza, "l'Europa deve fare molto di più".

Il tema più delicato ha riguardato senza dubbio l'escalation del terrore portata avanti dall'Isis e le eventualità che azioni dei jihadisti possano riguardare anche l'Italia. "Il rischio immediato di attentati nel nostro Paese al momento non c'è o è comunque è basso" ha detto, spiegando che un simile risultato è stato ottenuto "tenendo la guardia sia all'esterno, sia all'interno". Certo, ha aggiunto, l'isis ha trovato terreno fertile nelle situazioni di non governabilità di certi territori e in questo senso, ha spiegato, "preoccupa la situazione della Libia (paese che rappresenta il fronte delicato più vicino all'Italia, Ndr) che potrebbe portare ad influssi negativi da parte di organizzazioni estremiste, terroristiche o criminali".

E se sul tema dei marò ha detto che "sono in corso azioni che impongono riserbo", sul fronte immigrati ha spiegato che l'attività portata avanti nel Mediterraneo con l'operazione Mare Nostrum ha finora permesso di "salvare 200mila persone e di arrestare 300 scafisti".

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