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Attualità giovedì 12 ottobre 2023 ore 08:50

Clima pazzo, zanzare anche ad Ottobre e pungono

L'insetto tipico dell'estate è ancora in giro a causa del caldo perdurante ed è particolarmente aggressivo. E tormenta assieme alle mosche



ITALIA — Il caldo, secondo le previsioni, ha anche sulla Toscana le ore contate. L'autunno sta per riprendersi il proprio posto ma ancora il beltempo e le temperature miti stanno reggendo. E le conseguenze delle bizze del meteo e dell'Ottobrata sono tangibili e la maggior parte sono negative.
Tra queste è evidente che non cadono le foglie dalle piante in quanto per il caldo non sono entrate nella fase di riposo vegetativo caratteristico della stagione. Non solo, in giro ci sono ancora mosche e zanzare particolarmente aggressive mentre nelle campagne i cicli produttivi sono sconvolti dai raccolti fuori stagione, con ad esempio l’anticipo di broccoli e verze mentre gli spinaci sono in ritardo. 

Il quadro emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti del caldo anomalo lungo tutta la Penisola in un autunno 2023 che si classifica fino ad ora in Italia al terzo posto tra gli anni più caldi dal 1800 con una temperatura di settembre superiore di ben 2,17 gradi la media storica del mese (1991-2020) secondo Isac Cnr, a testimoniare un autunno bollente che sta per far scattare di nuovo l’allarme siccità.

Oltre a bloccare la normale caduta autunnale delle foglie, l’allungamento della fase vegetativa delle piante rischia addirittura di far ripartire le fioriture, con il pericolo di esporle ai danni di un prevedibile forte abbassamento delle temperature ma soprattutto di ridurre il potenziale produttivo delle piante. Ma se nelle case le zanzare pungono, nelle campagne gli effetti si fanno sentire anche per i parassiti che sono rimasti attivi con le temperature miti e attaccano più facilmente le colture ancora in campo. Inoltre se l’inverno non dovesse essere sufficientemente freddo, aumenterebbe il numero di insetti svernanti che riescono a sopravvivere e si presenterebbero più numerosi e dannosi in primavera.

Il clima ormai decisamente pazzo, va anche ricordato, che quest'anno ha provocato un taglio del 15% del raccolto di riso, del 10% del grano, del 60% le ciliegie e del 63% delle pere mentre il miele è sceso del 70% rispetto allo scorso anno e si registra un calo anche per la vendemmia (-12%).


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