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Attualità Giovedì 05 Marzo 2026 ore 09:12
Ondata di telefonate mute prepara una nuova truffa

Il raggiro si articola in 2 fasi: chiamate di test per selezionare i bersagli più vulnerabili e poi le richieste di dati e soldi. L'allarme Codacons
ITALIA — Un'ondata di telefonate mute per preparare le truffe: è la nuova tecnica messa in atto dai malfattori, anche con impiego dell'Intelligenza artificiale, per gabbare soprattutto i soggetti più vulnerabili a cui sottrarre dati e soldi. E' il Codacons a mettere in guardia diramando un allarme tramite il segretario nazionale Francesco Tanasi.
Sì perché queste chiamate mute in particolare non arrivano da call center ma da privati che tacciono per vagliare i comportamenti dell'interlocutore, l'operatività o meno delle linee e altri dati di profilazione che portano a selezionare gli utenti più vulnerabili, bersagli ideali per i malfattori.
Questo primo sciame di telefonate, che sta raggiungendo in queste ore cittadini e famiglie in Toscana e nel resto d'Italia, rappresenta insomma un test con cui i truffatori apparecchiano il raggiro vero e proprio. Spesso i banditi si appoggiano a sistemi automatizzati.
Dopo la prima chiamata senza parole, infatti, l'utente ritenuto più indifeso dai malviventi viene ricontattato da sedicenti operatori di compagnie telefoniche, finti rappresentanti delle forze dell'ordine o falsi avvocati, addetti bancari inesistenti per rappresentare motivi d'allarme del tutto inventati così da indurre i malcapitati ad abbassare le difese e rivelare dati sensibili, effettuare bonifici, consegnare contanti o gioielli.
Difendersi si può
Ma difendersi dalla truffa e bloccare le telefonate mute si può, anche se ormai i meccanismi sono così sofisticati da poter indurre in errore proprio chiunque.
Tuttavia il Codacons suggerisce alcune strategie di autotutela. Primo: tacere. Sì: a telefonata muta, interlocutore muto aspettando che a parlare sia l'altro. In questo modo si trattengono dati personali come età e genere.
Nessuno parla? Appendere. Arriva una nuova telefonata da un contatto sospetto? Non rispondere. Chiedono dati personali? Appendere. Nessun ente o istituto bancario, per altro, telefona per ricevere informazioni riservate, codici e quant'altro.
Sugli smartphone, poi, una mano arriva dai filtri antispam che non coprono tutto, ma molto. In questo modo si possono ridurre le occasioni di cadere in un raggiro.
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