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martedì 17 settembre 2019

Attualità lunedì 30 marzo 2015 ore 17:56

L'affondo di Salvini sui mondiali di ciclismo

Il leader della Lega: "A un anno e mezzo dall'evento ci sono imprenditori che aspettano ancora di essere pagati". E attacca Renzi e Nardella



FIRENZE — "Chi ha lavorato per quella rassegna e non ha ancora riscosso adesso rischia di chiudere. Dove sono finiti quei soldi?". Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, a margine della conferenza stampa in vista delle prossime elezioni regionali, usa la rassegna iridata che si svolse in Toscana a settembre del 2013 per attaccare il presidente del consiglio e l'attuale sindaco di Firenze. 

"C'è chi si propone di organizzare le Olimpiadi a Roma - ha aggiunto Salvini - ma stando alle segnalazioni degli imprenditori che organizzarono i mondiali di ciclismo, ci sono debiti non ancora pagati. C'è un sindaco che adesso è in carica a Firenze, ed era strettissimo collaboratore di Renzi, che partecipò al comitato organizzatore. Lui dia le risposte non tanto a Matteo Salvini quanto a quegli imprenditori".

Una vicenda che, secondo quanto riferito da Roberto Maffezzoni, titolare dell'azienda 'Egidio logistica' di Brescia e uno degli imprenditori coinvolti con un credito di 570mila euro su una commessa da 1,6 milioni, è già approdata nelle aule del tribunale di Firenze al quale si sono rivolti una ventina di imprenditori che dichiarano di avere un credito con il Comitato organizzatore dei Mondiali di ciclismo 2013. 

L'avvocato di un'altra azienda di Scandicci (Firenze), Silvio Pittori,  avrebbe invece ricevuto da pochi giorni una lettera in risposta ad una missiva da lui inviata nel gennaio scorso al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e all'assessore regionale allo sport. Dopo aver precisato che l'azienda da lui rappresentata non ha avviato, al momento, alcuna azione legale, spiega che la missiva arrivata al suo studio è firmata dal liquidatore mondiali ciclismo 2013 Andrea Da Roit. Nella lettera, spiega ancora il legale, il liquidatore dice di aver chiesto agli enti pubblici "le provviste per far fronte all'accertato disavanzo della manifestazione" e che la Federazione ciclistica italiana avrebbe già pronte a questo scopo 1 milione e 180 mila euro.

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