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Cronaca Venerdì 02 Gennaio 2026 ore 14:00
Addio a Massimo Nesti, lutto a Lastra a Signa

Un'intera comunità piange la scomparsa dell'ex consigliere comunale. Il cordoglio del presidente della Regione Eugenio Giani
LASTRA A SIGNA — Lutto in Toscana per la scomparsa di Massimo Nesti, ex consigliere comunale di Lastra a Signa e dirigente della Lastrigiana calcio.
Tra i molti messaggi di cordoglio quello del presidente della Regione Toscana. “Massimo - ricorda Eugenio Giani- è stato consigliere comunale al Comune di Lastra a Signa e, soprattutto, una figura morale per il suo impegno, il suo rigore e la sua grande personalità. Esprimo le mie condoglianze alla famiglia e a tutti coloro che nella comunità di Lastra a Signa e in generale della piana fiorentina lo hanno avuto come riferimento per il suo impegno politico, sempre molto rigoroso, attento e integerrimo”.
“Massimo - prosegue Giani - con la sua forte personalità, ha avuto la capacità di influenzare il mondo progressista nel suo complesso, lui che veniva dal mondo socialista con assoluto rigore. La comunità di Lastra a Signa perde un validissimo riferimento e io personalmente un grande amico”.
Profondo cordoglio è stato espresso anche dal sindaco Emanuele Caporaso: "Se ne va una figura di spicco della politica lastrigiana - ha scritto il primo cittadino in un post su Facebook-una colonna portante dei socialisti del territorio e non solo. Ma per me Massimo era qualcosa di più, un riferimento non solo politico ma anche e soprattutto umano. Gli devo molto, e forse lo stesso incarico che oggi cerco di portare avanti con il massimo impegno è in qualche modo legato alla sua persona".
"Non potrò mai dimenticare - aggiunge il sindaco- quando, ormai più di venti anni fa, lui, Pietro e Bruna mi chiesero di entrare attivamente in politica. Era un periodo molto particolare della mia vita, mio padre era mancato da poco, eppure quella visita, quella richiesta, mi dettero la scossa giusta per reagire a tutto quel dolore. Sentivo che quella scelta era da perseguire, lo facevo per il rispetto verso i compagni che me lo chiedevano, lo facevo perché in cuor mio sapevo che mio padre, da buon socialista, mi avrebbe supportato in quella scelta. Massimo mi ha trasmesso la sua capacità di avere sempre una visione d'insieme, di usare sempre modi rispettosi verso le persone e verso le istituzioni. Mi ha sempre seguito: i suoi consigli, mai banali, nascondevano una capacità politica di primo ordine. Ricordo ancora la gioia che mi dimostrò il giorno della mia elezione, era un'emozione vera, come un passaggio di consegne non scritto ma sancito da un abbraccio. Mi mancherai caro Massimo, da buon socialista che eri, te ne sei andato nello stesso giorno in cui, nel 1980, ci lasciò Pietro Nenni, anche in questo non sei stato banale. Fai buon viaggio e, ovunque tu sia, sappi che i tuoi consigli e le nostre chiacchierate mi faranno per sempre compagnia".
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