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Cronaca martedì 20 giugno 2017 ore 11:51

Lotti o Marroni? Questo è il problema

Luca Lotti e Luigi Marroni

Aperta la seduta del Senato sulle mozioni per azzerare i vertici di Consip. Il Pd chiede di rinviare tutto. Grasso non ammette la mozione contro Lotti



ROMA — E' iniziata alle 11 la seduta del Senato incentrata sulle sei mozioni presentate da varie forze politiche per chiedere l'azzeramento dei vertici della Consip, la centrale acquisti del ministero dell'economia, alla luce dell'inchiesta delle procure di Roma e di Napoli su episodi di corruzione e turbativa d'asta in alcuni appalti miliardari.

Il consiglio di amministrazione dell'ente è peraltro decaduto sabato scorso dopo le dimissioni della consigliera Marialaura Ferrigno e del presidente Luigi Ferrara, indagato per aver fornito false informazioni ai pm. Evento ricordato in apertura di seduta dal presidente Pietro Grasso leggendo una lettera inviata al Senato dal ministro dell'economia Padoan per far presente, appunto, che il cda della Consip è già dimissionario. Obiettivo: evitare votazioni a rischio su mozioni che riguardano una vicenda spinosissima per il governo Gentiloni e il Pd. Fra gli indagati figurano anche il renzianissimo ministro dello sport Luca Lotti, accusato di rivelazione di segreto d'ufficio e favoreggiamento, e Tiziano Renzi, padre dell'ex premier Matteo, accusato di traffico di influenze illecite. E il principale accusatore di entrambi è l'amministratore delegato di Consip Luigi Marroni, nominato a suo tempo da Renzi e decaduto insieme al cda.

Non a caso, subito dopo la lettura della lettera di Padoan, il capogruppo del Pd Luigi Zanda ha chiesto di rinviare il dibattito a dopo il 27 giugno, data in cui Marroni ha convocato l'assemblea dei soci dell'ente per nominare i nuovi vertici.

"Le mozioni, alla luce della comunicazione di Padoan, hanno raggiunto i loro effetti - ha detto Zanda - Il Consiglio è decaduto. Sarebbe quindi più utile tenere il dibattito dopo il 27, data della riunione dell'assemblea Consip, dopo la nomina dei nuovi vertici".

La richiesta di rinvio di Zanda non è stata presentata in via formale e lui stesso l'ha definita un invito a riflettere. Ma le opposizioni gli hanno subito risposto picche.

"La richiesta del Pd di un rinvio, che sarebbe probabilmente sine die, sembrerebbe la volontà di azzerare un dibattito che invece anche grazie all''iniziativa parlamentare ha fatto passi avanti. Il modo migliore per concludere questa vicenda sia arrivare a votare queste mozioni" ha dichiarato il senatore del gruppo Idea Gaetano Quagliariello, primo firmatario di una mozione sull'azzeramento del cda della Consip poi sottoscritta da 78 senatori.

"Non vedo le ragioni per cui non votare le mozioni in esame - ha rincarato la dose il capogruppo di Forza Italia Paolo Romani - Anzi, credo che le decisioni che potrà prendere il Parlamento, in modo sereno, potranno essere un utile contributo all''assemblea totalitaria della Consip del 27. Vorrei ricordare a tutti che proprio grazie al Parlamento Padoan ha cambiato idea, arrivando a far dare le dimissioni ai due componenti del cda. Quindi sarebbe contro la logica chiedere al Parlamento di non discutere, in modo pacato, di questo argomento".

"Padoan è in confusione totale - hanno dichiarato i senatori M5S della commissione affarri costituzionali - Prima ha difeso Marroni e i vertici Consip ed ora, grazie alle probabili pressioni di Renzi per salvare il suo amico e braccio destro, Luca Lotti, lo ha scaricato ed ha costretto alle dimissioni il presidente Ferrara e la consigliera Ferrigno. Il ministro, inoltre, ci deve spiegare perché si è sbrigato a scrivere una letterina e a fornire al Presidente del Senato la relazione tecnica del Mef sui vertici Consip, nel tentativo di evitare la votazione odierna e salvare il ministro Lotti, e perché, invece, non ha ancora fornito la relazione sul ddl Richetti, dimenticato in commissione alla Camera".

"I temi delle mozioni vanno oltre le questioni specificatamente inerenti i vertici della Consip" ha sottolineato la capogruppo di Articolo Uno-Mpd Cecilia Guerra - Pertanto le comunicazioni di Padoan di oggi non sono dirimenti per portare al ritiro o alla decadenza delle mozioni".

Il presidente Grasso ha peraltro definito inammissibile la parte di una mozione presentata dal gruppo Mpd in cui si chiedono le dimissioni del ministro Lotti per il suo coinvolgimento nell'inchiesta. Stessa cosa per un ordine del giorno del Movimento 5 Stelle dal contenuto analogo. Motivazione: "Estraneità all'oggetto della discussione". Mdp ha subito presentato un'altra mozione chiedendo di procedere con dibattito e votazioni. E il senatore Gotor di Mdp ha avuto parole durissime contro i Dem. "Per Mdp le vicende del ministro Lotti e quello dell'ad Marroni sono indissolubilmente intrecciate - ha affermato Gotor - Uno dei due ha mentito davanti all'autorità giudiziaria e continua a farlo all'opinione pubblica e la loro contemporanea permanenza in carica costituisce un segnale di arroganza politica". 

Alla fine, poichè la maggior parte dei gruppi si sono dichiarati contrari alla proposta del Pd di rinviare la discussione, il presidente Grasso ha deciso di procedere con il dibattito sulle mozioni e con le votazioni. I lavori sono stati poi interrotti intorno alle 13 per una pausa. Ricominceranno alle 16.30.

Notizia in aggiornamento

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