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Attualità giovedì 12 gennaio 2023 ore 18:40

La radioterapia che segue il ritmo del respiro

Il nuovo macchinario con il personale della radioterapia di Lucca
Il nuovo macchinario con il personale della radioterapia di Lucca

Un nuovo sistema consente trattamenti sincronizzati con l'atto respiratorio, per ottenere maggiore accuratezza su alcuni tipi di lesioni



LUCCA — La radioterapia sincronizzata con il ritmo del respiro, per assicurare maggiore accuratezza nel trattamento di quelle lesioni che si muovono in maniera analoga rispetto all'atto respiratorio: a consentirlo è l'innovativo sistema installato presso la Radioterapia oncologica dell’ospedale San Luca di Lucca, nell’ambito del dipartimento oncologico dell’Asl Toscana nord ovest.

Il sistema permette di eseguire una radioterapia guidata da immagini tramite controllo del respiro (gating respiratorio) tramite una tecnologia di ultima generazione. Adesso è tempo di formazione del personale medico, fisico e dei tecnici sanitari radiologia medica (Tsrm) della Radioterapia di Lucca diretta da Marcello Mignogna, poi ci sarà il via libera all’attività clinica con la nuova apparecchiatura previsto per Febbraio 2023.

L’acquisto di questo innovativo dispositivo è stato possibile grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca che, nell’ambito del progetto Bando 2021 -2023 “Infrastrutture e dotazioni strumentali”, ha in parte co-finanziato l'investimento con un contributo di 60mila euro.

Come funziona il nuovo sistema di trattamento

Dopo aver eseguito una Tac detta di centraggio è possibile elaborare la ricostruzione tridimensionale del corpo del paziente, e su questa individuare il tumore e gli organi a rischio di complicanze. Su tali volumi viene costruito il piano di trattamento, finalizzato ad erogare la maggior dose possibile al tumore e la minore agli organi a rischio.

Alcuni organi, come il polmone per il respiro e il cuore per il battito, si muovono. Le lesioni vicine si muovono coerentemente. Il sistema Abc (Air breathing control), utilizzato a Lucca già alla prima Tac, quella di centraggio, e per tutte le sedute di radioterapia, aumenta la sicurezza e l’accuratezza nel trattamento di diverse tipologie di tumori come le neoplasie della mammella, con notevole riduzione della dose che raggiunge il cuore (in particolare nel caso di trattamenti della mammella sinistra), o per neoplasie del polmone (primitive o secondarie) ed epatiche, anche in questo caso primitive o secondarie) ma anche, in linea di massima, per qualsiasi bersaglio sottoposto a spostamento respiratorio. Ciò permette inoltre di ridurre al minimo i margini intorno ai bersagli tumorali.

L'apparecchio è fatto così

Abc è costituito da uno spirometro che viene collegato al paziente e di uno schermo in cui viene visualizzato un grafico che riproduce il movimento dell’escursione respiratoria: grazie a un adeguato training, il paziente riesce a mantenere una respirazione regolare o bloccare il respiro in un determinato momento, consentendo l’erogazione della dose solo quando la lesione è nella posizione corretta e nella stessa identica fase del respiro, permettendo l’erogazione di dose al tumore estremamente elevata e più bassa agli organi vicini. 

Questo riduce uno dei rischi della radioterapia moderna, cioè quello di non riuscire ad erogare una dose adeguata al tumore, a causa di un suo movimento intrinseco e determinato dal movimento di altri organi attigui.

Il sistema quindi 'sorveglia' l’erogazione della radiazione: in caso di modifiche posturali, movimenti involontari, escursioni respiratorie troppo profonde o troppo lievi, è in grado di bloccare immediatamente il fascio radiante erogato dalla macchina, salvaguardando così gli organi a rischio sani.

Il sistema non rimarrà sola

Il sistema installato a Lucca non rimarrà un unicum, annuncia la Asl che prevede verranno a breve sviluppate anche nei centri di Radioterapia di Carrara e di Livorno tecnologie analoghe per il controllo del respiro: a Livorno con un sistema di superficie detto Vision Alignt RT e a Carrara con l’RPM, acquistati in entrambi i casi dall’Azienda. 

"Questi sistemi, analoghi all’Abc usato a Lucca, sono compatibili con gli acceleratori lineari presenti in quelle sedi. Tra l’altro - illustra ancora la Asl Nord Ovest - a Livorno si sta procedendo anche a un significativo adeguamento degli accessori su un acceleratore lineare, che consentirà a breve l’esecuzione, anche in questo centro, dei trattamenti stereotassici, mentre a Carrara è in sostituzione un vecchio acceleratore lineare con uno moderno altamente performante, di caratteristiche analoghe a quello presente a Lucca". 

Nel centro di Lucca è infine in programma la sostituzione di un acceleratore, finanziato con i fondi del Pnrr.


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