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Cronaca giovedì 26 agosto 2021 ore 15:34

Frode milionaria al fisco, due arresti e sequestri

guardia di finanza

Sono in tutto 11 le persone individuate quali responsabili di bancarotta fraudolenta ed evasione fiscale. Posizioni debitorie per 2,5 milioni di euro



PROVINCIA DI MASSA CARRARA — E' di 2 arresti ai domiciliari e 9 misure interdittive all'esercizio d'impresa, sequestri di automezzi e di un immobile il bilancio dell'operazione condotta oggi dal nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Massa Carrara che, su delega della procura della Repubblica di Massa, ha dato esecuzione ad un’ordinanza nei confronti di 11 persone per reati di bancarotta fraudolenta e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

I provvedimenti sono l'esito di un indagine iniziata circa due anni fa e fondatasi anche su intercettazioni telefoniche che ha svelato un articolato schema di evasione mediante il quale società gravate da numerosi debiti tributari hanno trasferito il complesso aziendale in favore di nuovi soggetti giuridici senza obbligazioni o debiti. 

Il sistema prevedeva la complicità degli imprenditori titolari e di persone nullatenenti, scelti appositamente per rivestire solo formalmente la carica di amministratori e/o soci delle vecchie società, accollandosi le connesse responsabilità penali in cambio di modeste somme di denaro. 

Al tempo stesso, le nuove società costituite (con identica sede e attività aziendale, con i medesimi dipendenti e con assonanze persino nella denominazione sociale), gestite dalle medesime persone fisiche, permettevano il trasferimento dell’intero complesso aziendale, rendendo inefficace l’eventuale riscossione coattiva azionata dall’erario nei confronti della vecchia società. 

Il risparmio di spesa ottenuto dai reali imprenditori mediante l’omissione sistematica del pagamento delle imposte ha consentito loro di autofinanziarsi e di applicare prezzi inferiori a quelli di mercato creando una distorsione alla libera concorrenza del mercato. Il totale delle cartelle esattoriali emesse nei confronti delle diverse società osservate, per i tributi ed i contributi previdenziali non versati, ammonta a circa 2,5 milioni di euro. 

Sulla base di questi debiti la procura ha presentato istanza di fallimento ai tribunali di competenza, Massa e La Spezia, che a conferma del quadro indiziario ricostruito dalla polizia giudiziaria hanno dichiarato il fallimento di ben 9 società.


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