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Attualità domenica 03 ottobre 2021 ore 23:15

Meteorite piomba a terra nella notte

Il bolide luminoso ripreso dalla telecamera Prisma di Navacchio
Il bolide luminoso ripreso dalla telecamera Prisma di Navacchio

Prenderanno subito il via le ricerche del frammento di bolide particolarmente luminoso precipitato al suolo. Appello a chi dovesse trovare la roccia



MONTEMURLO / QUARRATA — Un meteorite è piombato a terra nella notte, nell'area tra le province di Prato e Pistoia e segnatamente fra i territori comunali di Montemurlo e di Quarrata. Si tratta di una roccia di pochi centimetri di diametro, dal peso fra i 30 e i 100 grammi, di colore nero intenso.

È accaduto la notte del primo Ottobre, intorno alle 3 del mattino, e tutto quello che potrebbe essere arrivato al suolo è un frammento del bolide particolarmente luminoso che ha attraversato il cielo, avvistato da ben 8 telecamere della rete Prisma situate in Toscana e nel centro Italia tra San Marcello Pistoiese, Navacchio, Scandiano, Cecina, Camerino, Chianti, Piombino e Perugia.

“Gli esperti della rete Prisma, coordinata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica, dopo l’analisi preliminare della meteora, che inizialmente doveva pesare circa un chilo e mezzo, hanno stabilito che dovrebbe essere caduta in un’area compresa tra le località di Lucciano a Quarrata, nel Pistoiese, e Oste a Montemurlo, nel Pratese. Ed è lì che la cercheremo – annuncia il direttore della Fondazione Parsec di cui fa parte il Museo di Scienze Planetarie di Prato Marco Morelli -. Le probabilità di trovare in breve tempo un oggetto così piccolo sono molto basse, ma dopo il fortunato ritrovamento di Cavezzo del 2020 ci speriamo tutti”.

Nel Gennaio 2020 infatti Dario Gaddi, grazie alla sua cagnetta Pimpa, trovò nella campagna di Carpi la meteorite segnalata anch’essa dalla rete Prisma, che intercetta nel cielo italiano bolidi che potenzialmente possono arrivare al suolo una-due volte l’anno. Viaggiano a velocità estreme, fino a 72 chilometri al secondo, e a contatto con l’atmosfera si scaldano e diventano incandescenti a causa del fortissimo attrito.

Alla Fondazione Parsec l’allerta è cominciata ieri con le prime conferme di Prisma. Già da domani inizieranno le ricerche sul campo e martedì ci sarà una riunione operativa per organizzare l’esplorazione al suolo attraverso un’App che permetterà di tracciare le zone già setacciate. Intanto i sindaci di Montemurlo e Quarrata – due dei Comuni coinvolti dall’area delle ricerche - hanno già assicurato la loro disponibilità a collaborare.

“Sono sicuro che molti appassionati astrofili si uniranno alle ricerche, ogni aiuto è prezioso. Ma chiunque dovesse trovare una piccola pietra con le caratteristiche di una meteorite, un sasso ricoperto da una patina scura e con gli angoli smussati, deve subito avvertirci, magari inviando una foto – prosegue Morelli – Mi preme sottolineare che il valore commerciale delle meteoriti è molto basso rispetto a quello scientifico”.

Le meteoriti infatti sono vere e proprie miniere di informazioni sul nostro universo e sulla sua evoluzione. Chi trovasse o pensasse di averne trovata una, non deve toccarla con le mani, ma fotografarla e chiamare il Museo di Scienze Planetarie al numero 335 8486580 o inviare una mail a info@museoscienzeplanetarie.eu oppure a prisma_po@inaf.it.

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