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venerdì 15 novembre 2019

Arte mercoledì 31 agosto 2016 ore 14:49

Montevarchi reclama la sua Vergine incoronata

Mobilitazione di cittadini e istituzioni per riportare la tela di Botticelli, esposta a Firenze, nella città che l'ha ospitata per tre secoli



MONTEVARCHI — Il museo di arte sacra ha avviato una raccolta di firme per riportare a Montevarchi L'incoronazione della Vergine e Santi di Sandro Botticelli. La cittadina l'ha infatti ospitata per almeno tre secoli nella chiesa di San Lodovico e Cennano. Poi, all'inizio dell'Ottocento, alcuni ufficiali napoleonici decisero di portarsela in Francia dove però l'opera d'arte però non giunse mai: i soldati decisero infatti di  lasciarla a Firenze dove fu affidata all'Università.

L'anno scorso il dipinto ritornò alla ribalta delle cronache per essere stato 'dimenticato' per decenni a Villa La Quiete, edificio gestito dall'ateneo fiorentino, senza alcuna possibilità di essere vista dal pubblico. Su istanza della Regione Toscana, qualche mese fa è stato così aperto a Villa La Quiete un nuovo percorso espositivo che comprende l'opera del Botticelli e altri capolavori.

Ma l'amministrazione comunale e il museo di Arte Sacra di Montevarchi, con il supporto della parrocchia dell'Insigne collegiata e di gran parte della cittadinanza, sono fortemente interessati a riprendere in custodia l’opera: l'obiettivo è riportarla negli spazi della chiesa di San Lodovico a Cennano, quindi in quella che è stata la sua collocazione per trecento anni secoli e dove sarà realizzato anche il nuovo Museo di Arte Sacra. 

Di qui la raccolta di firme che, nei prossimi giorni, sarà avviata nei negozi di via Roma e all’interno del mercato settimanale di Montevarchi. Un altro luogo adibito alla raccolta sarà l’Ufficio promozione del territorio, in via Roma. Dal 3 al 5 settembre i cittadini potranno firmare anche durante le festività del Perdono presso lo stand della Libera Università del Valdarno che sarà allestito nei pressi del Cassero.



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