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Cronaca martedì 23 agosto 2016 ore 22:00

L'arma del Mostro, mistero sulla pistola ritrovata

Si torna a parlare della Beretta calibro 22 usata per i duplici omicidi dal Mostro di Firenze: un'arma dello stesso tipo è stata ritrovata in Mugello



FIRENZE — L'ultima volta che quella Beretta calibro 22 ha sparato era il 1985 e mai è stata rintracciata.

E adesso, nelle zone del Mugello dove il mostro di Firenze aveva colpito, è stata trovata un'arma proprio come quella usata per uccidere.

A trovare la pistola una turista mentre camminava nei pressi di un torrente a Madonna dei Tre Fiumi, una località vicino a Ronta, nel Mugello.

La Beretta, una Long Rifle calibro 22, adesso è nelle mani dei carabinieri del Ris che la sottoporranno a verifiche scientifiche per capire se possa avere un legame con gli omicidi attribuiti a Pietro Pacciani e ai "compagni di merende", Mario Vanni e Giancarlo Lotti.

L'unico modo per capire se si tratta veramente di quella Beretta è quello di farla sparare un'altra volta, e vedere se i segni lasciati sui bossoli sono gli stessi di quelli trovati sui luoghi dei duplici omicidi.

Un'altra traccia è il numero di matricola che è ancora presente sulla pistola ritrovata. Con questo codice gli investigatori potranno risalire a chi è stata venduta e in che periodo, per capire se gli anni sono compatibili con quelli in cui il Mostro ha ucciso, dal 1968 al 1985.

Giancarlo Lotti, il 'pentito' dei compagni di merende, indicò come nascondiglio un casolare nei pressi di Vicchio, sempre nel Mugello, la località dove nel 1984 furono uccisi Pia Rontini e Claudio Stefanacci. 

Gli investigatori non trovarono la pistola ma trovarono il punto nel muro indicato da Lotti come nascondiglio per l'arma, ad una ventina di chilometri da dove è stata ritrovata la Beretta e non lontano da un podere in cui Pacciani aveva lavorato.

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