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GIALLO Mazzola giovedì 07 luglio 2022 ore 06:00

Misteri e delitti sul palcoscenico

“Si riabbottona la camicia, si controlla il vestito. Passo spedito, ma senza correre. Nessuna macchia, solo una gora di sudore sul petto. Ma tutti sono sudati, stanotte. A Roma manca l’aria. Stanotte a Roma non si respira. Piera è sicurissima. Mentre usciva dall’ascensore qualcuno chiudeva il portone…”, così riporta "L’Estate di Piera"



PECCIOLI — Giampaolo Simi, autore noir di successo, e Piera Degli Esposti, attrice italiana recentemente scomparsa, hanno scritto a quattro mani un romanzo dal titolo: L’estate di Piera (Rizzoli, 2020), un giallo piacevole e scorrevole nel susseguirsi delle scene, ambientato a Roma. Costruito con una prosa incalzante e spesso ironica, così pressante da ricordare l’azione scenica, rappresenta una vicenda amara, dove il male è protagonista tanto quanto i personaggi che animano la vicenda.

Piera Drago, protagonista della narrazione, è un’attrice molto nota e scrive la storia del teatro italiano. La sua vita è ormai piena di una vera e propria ossessione: “Vuole portare sul palcoscenico una sua versione di Riccardo III, in cui lei sarà la prima donna a vestire i panni del Duca di Gloucester nella sua sanguinosa ascesa al trono d’Inghilterra”. Conosce bene la sottile linea che separa la vita e lo spettacolo, la realtà, la finzione e il crimine, sul cui palcoscenico “si recita a soggetto”. Il romanzo è la storia di questa donna che, in una torrida estate romana, assiste impietrita ai movimenti di un’ombra che getta nel pozzo di un palazzo vicino a Piazza Navona, un qualcosa di indefinito. Un cadavere forse? Chi è quell’ombra? Piera non sa come comportarsi. Accanto a lei nell’indagine c’è l’ispettore Grossmeier, un altoatesino trasferitosi a Roma che non trova alcun conforto nelle vicende ciniche e oscure della caotica capitale. Le vicende che si dipanano nel romanzo sono inevitabilmente destinate a riunirsi in un epilogo finale inaspettato per tutti. L’estate di Piera è dunque un giallo fuori dall’ordinario: molti indizi sono disseminati sin dalle prime pagine, ma si deve arrivare alla fine del romanzo per svelare l’enigma. Protagonista assoluto del testo è il male in tutte le sue infinite sfaccettature. Una vicenda che risente di una strutturazione teatrale che costituisce una trama coinvolgente.

Sempre ambientati a teatro i gialli di due vere “Queens of crime” degli anni Trenta e Quaranta, Ngaio Marsh e l’intramontabile Agatha Christie, dai rispettivi titoli: Delitto a teatro (Elliot Edizioni, 2010) e Assassinio in palcoscenico (Oscar Mondadori, 1999).

Nel primo, l'ispettore capo di Scotland Yard, Roderick Alleyn accetta volentieri l'invito a teatro fattogli dall'amico giornalista Nigel Bathgate, aspettandosi di passare una bella serata. Lo spettacolo scorre piacevolmente fino all'ultimo atto, quando uno degli attori, Arthur Surbonadier, viene ucciso, colpito al cuore da un proiettile sparato dalla pistola di scena. Alleyn entra subito in azione e, nell'indagare sulla vita della vittima, scopre che Surbonadier era un tipo poco raccomandabile, ricattatore e seduttore e che molti lo odiano. Affiancato dal fido assistente, l'ispettore Fox e dall'amico Nigel, Alleyn dovrà scavare molto a fondo prima di riuscire a scoprire il colpevole. Pubblicato nel 1935, Delitto a teatro è un giallo della migliore tradizione inglese, percorso da una sottile vena di umorismo british. Il ritmo veloce e incalzante conduce senza sosta il lettore fino allo svelamento del mistero, in uno dei migliori capitoli della serie che vede per protagonista l'ispettore Alleyn. "Tutti siete sospettati. E tutti mentite e recitate”, sottintendendo che l’arte della recitazione sia solo una menzogna. Chi parla è l'ispettore capo di Scotland Yard, Roderick Alleyn, chiamato a risolvere l'enigma.

Nell’opera Assassinio in palcoscenico un giovane è sotto accusa per l'omicidio di una ex attrice di teatro ma Miss Marple, che fa parte della giuria, lo ritiene innocente. Convinta che il vero colpevole si nasconda invece tra i membri della stessa compagnia teatrale della donna uccisa, Miss Marple, facendosi credere un'anziana attrice, ottiene una scrittura e inizia le sue indagini.

Il tema dell’omicidio che avviene sul palcoscenico e i cui personaggi sono attori è molto caro agli amanti del genere poliziesco più classico e tradizionale. Dai romanzi di tutti questi autori emerge prepotente l’idea che la recita sia menzogna e che gli attori portino in scena i loro vizi più segreti, la gelosia, l’invidia e il rancore. Proprio come se fingendo tutto fosse lecito e, recitando a soggetto, si potesse anche compiere l’omicidio di qualcuno.

In fondo, chi di noi non ha immaginato almeno una volta di armare la propria mano? E l'ambiente teatrale diventa rivelatore di quanto possono essere oscure le nostre trame interiori. Il palcoscenico, luogo dove tutto è finto ma non falso, diventa ambiente ideale per delitti, immaginati e reali.

A cura dello Staff della Biblioteca Fonte Mazzola di Peccioli

CONSIGLI DI LETTURA

Perché proprio il giallo a Fonte Mazzola?

Tutto è iniziato nel 2016 con “Parole Guardate”, il nostro Festival del giallo. Un progetto di contaminazione tra teatro, letteratura e scrittura, per adulti e bambini.

La particolarità del progetto Parole Guardate è stata quella di incentrare le sue attività e gli eventi sulle opere di un unico scrittore: negli anni sono stati protagonisti grandi e prolifici autori come Maurizio de Giovanni, Romano De Marco, Marilù Oliva, Giampaolo Simi, Piergiorgio Pulixi, penne che hanno riscosso molto successo e affetto da parte del pubblico.

La Biblioteca Comunale e Archivio Fonte Mazzola, con i suoi 400 metri quadri di ampiezza e una collocazione spettacolare sul limitare della campagna pecciolese, è stata inaugurata il 26 gennaio 2019. Qui puoi trovare una sezione dedicata al giallo italiano e straniero (americano, inglese, nord-europeo, francese…) e un patrimonio librario composto da ottomila volumi, la preziosa collezione del prof. Arnaldo Nesti, consistente in altri novemila volumi e la donazione del Prof. De Santi, composta da altri mille libri, rari e di pregio, monografici sul cinema.

Tutti gli spazi sono utilizzabili in assenza dell’operatore bibliotecario ogni giorno dalle h. 8 alle 24 (comprese la Domenica e i giorni festivi), tramite un codice personale di accesso. L’iniziativa, unica sul territorio della Valdera, è il fiore all’occhiello della nostra Biblioteca e permette a numerosi studenti e utenti di frequentare in libertà, ma con assoluto rispetto, le sale a disposizione.

Qui troverai una Biblioteca dei Ragazzi con un’ampia varietà di letture dedicate in una luminosa sala, rivolta verso l’Anfiteatro Fonte Mazzola; lo “Speaker’s corner”, l’angolino del parlato, la nuovissima attività proposta agli utenti dai 6-14 anni in cui un nostro operatore esperto sarà a disposizione per conversare in lingua inglese. Per la fascia di età 8-12 sarà organizzato un circolo di piccoli lettori, dal titolo “Dieci piccoli detective”: incontri mensili dedicati alla lettura e dinamiche dei romanzi gialli.

Tante le attività del nostro Maggio dei libri che ha visto un rafforzamento del Progetto Nati per Leggere, in cui alcuni lettori specializzati insieme ai genitori hanno letto ai loro bambini della fascia di età 0-6, dei libri in Biblioteca; gli incontri del Circolo dei Lettori, il corso di scrittura dal titolo: Fermi tutti! Questo è un colpo di scena, un rinnovamento del Progetto Parole Guardate che si è incentrato sul colpo di scena, nella letteratura e nel cinema, in tre appuntamenti avvenuti in primavera e che riprenderà in autunno. Dei benefits sono dedicati ai nostri studenti e ai nuovi iscritti: ad esempio, chi è in possesso del codice di ingresso della Biblioteca ha partecipato il 28 maggio, al primo incontro del corso Studiare senza stress, tenuto dal docente Stefano Intini, per il potenziamento della memoria e il miglioramento dei metodi di studio.

Per celebrare l’importanza della lettura come conoscenza e crescita personale, durante il mese di maggio ha fatto il suo esordio Contemporaneamente. Leggere per comprendere, un’iniziativa legata alla Libroterapia Umanistica, un metodo che parte dalla lettura, per promuovere il benessere psicologico e la crescita personale di ciascuno. Presso la Biblioteca Comunale di Peccioli i lettori hanno a disposizione una scatola dove poter inserire i titoli dei libri che hanno rivestito un particolare ruolo di formazione durante la loro vita. I suggerimenti così raccolti verranno elaborati e restituiti in chiave libroterapica dalla psicologa Rachele Bindi durante gli incontri futuri in autunno.

Nel mese di luglio in concomitanza con il festival Undicilune, come avviene ormai da quattro anni, sarà rinnovata la collaborazione con Il Post, per la realizzazione di un workshop di giornalismo per esordienti, a cui parteciperanno venti ragazzi under 30.


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