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Dopo i lucchetti, le cuffiette: il nuovo (brutto) rito dei turisti al Foro Romano
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GIALLO Mazzola giovedì 05 novembre 2026 ore 08:00

Tarocchi e thriller

L'abbinamento tra storie thriller e tarocchi unisce il mistero dell'indagine poliziesca al fascino esoterico e simbolico degli arcani.



PECCIOLI — Ma perché consultare proprio i tarocchi? “Il mazzo dei tarocchi ha già un suo sistema simbolico di riferimento ed è già un linguaggio interpretabile. Per questo, abbinare le carte del mazzo alla narrativa significa tradurre, proponendo così alcuni concetti alla nostra psiche su più piani: la lingua in cui la narrativa è scritta e le immagini che le parole evocano possono essere abbinate alle figure dei tarocchi per i simboli che riportano e agli arcani (carte) per il loro significato nel sistema del mazzo. Questo può portare a intuizioni meravigliose: se stiamo leggendo un romanzo la cui protagonista ci colpisce particolarmente in positivo arriviamo a dirci che potrebbe essere la papessa, possiamo fermarmi lì oppure entrare ed uscire dai vari piani chiedendoci se ci sono significati della carta che ci aiutano a vedere caratteristiche del personaggio che non avevamo notato. Ed è già una discesa nel significato, che può procedere se ci domandiamo in che cosa noi siamo vicini alla carta la papessa o ancora come staremmo nei panni della protagonista alla luce delle scoperte che la carta ci ha permesso di fare”, cit. dott.ssa Rachele Bindi, psicologa e nostra esperta in Libroterapia.

Tra le opere più recenti che fondono il mondo del mistero e quello dell’occulto vi segnaliamo questi romanzi:

La ragazza dei tarocchi,di Anna E. Pavani (Mondadori, 2025), un affascinante mistery ambientato a Verona. La città si è addobbata per la festa del patrono, ma in un vicolo del centro viene ritrovato il cadavere di Carlo Bonfati, imprenditore di recente salito agli onori della cronaca per aver salvato dalla bancarotta una storica azienda. Il caso finisce sulla scrivania del commissario Giovanni Russo, che capisce in fretta di avere per le mani un caso che scotta. Il commissario risale all’ultima persona ad aver visto viva la vittima: si tratta di Ambra, una studentessa universitaria appassionata di lettura dei tarocchi. La ragazza ha avuto sicuramente l’occasione di uccidere, ma che dire del movente? Basta intaccare la superficie della vita di Bonfati per accorgersi che in molti hanno guadagnato dalla sua morte…

Gli omicidi dei tarocchi scritto da Barbara Baraldi (Giunti editore, 2025) è un giallo magnetico, una storia che fonde logica e mistero, un segreto sepolto e molti destini intrecciati. Trieste è una città abituata al silenzio, ma questa volta tace per paura. Un killer senza volto ha commesso due delitti: le vittime non sembrano avere nulla in comune, se non che sulle scene vengono trovate due carte dei tarocchi, la Temperanza e la Ruota della Fortuna. Appena la commissaria Emma Bellini le vede, il gelo la attraversa. Quelle carte fanno parte di un mazzo realizzato a mano da sua sorella Maia, artista e appassionata di esoterismo, con cui non parla da anni. Emma ora non può più evitare il confronto con la sorella. Deve ritrovare Maia, interrogarla, capire cosa leghi il mazzo agli omicidi. Maia, però, è atterrita: rivela di aver distrutto tutte le carte da tempo, dopo un evento drammatico che ha stravolto la sua vita e l'ha portata a rinnegare per sempre la divinazione. Un trauma che le ha lasciato una parola incisa nella memoria, come un marchio a fuoco: Safir. Quando un terzo cadavere viene ritrovato con un'altra carta accanto, l'indagine diventa una corsa contro il tempo. Mentre Emma segue i fili logici di un enigma che sembra sfuggire a ogni razionalità, Maia rimette mano ai tarocchi per far pace con il passato. E forse, per ritrovare sua sorella.

Dopo il successo del giallo intitolato Gli omicidi dei tarocchi, Barbara Baraldi ci riprova con un nuovo romanzo: La stanza dei tarocchi (Giunti editore, 2026). Trieste trema ancora al ricordo del killer dei tarocchi, ma un nuovo incubo sta per sconvolgere la città. Quando una frana nel parco di Villa Fontanot fa crollare l'ingresso dell'antica cripta di famiglia e scoperchia il sarcofago della matriarca, affiora una macabra sorpresa: il corpo di Marta Vascotto, una sedicenne svanita nel nulla trent'anni prima, durante una festa nella tenuta. In bocca, la ragazza ha la pagina piegata di un diario. Annabella Fontanot, padrona di casa e ai tempi migliore amica di Marta manifesta l’ossessivo desiderio di conoscere la verità su questo cold case. Architetta quindi un piano ingegnoso: convoca alla villa per un fine settimana tutti coloro che erano presenti quel giorno a quella maledetta festa. Invita anche Maia Bellini, che sa vedere nei tarocchi uno specchio dell'animo umano, e sua sorella Emma, commissario di polizia dal pragmatismo incrollabile. In tre giorni che cambieranno per sempre le loro vite, le due sorelle dovranno decifrare gli oscuri messaggi lasciati un tempo dalla vittima e le verità celate dietro ogni Arcano. Tra stanze chiuse, labirinti di siepi e antichi rancori mai sopiti faranno scoprire che i sopravvissuti di quella tragica notte hanno tutti qualcosa da nascondere. E che le carte non mentono mai. Emma e Maia Bellini entrano a far parte di un letale gioco di enigmi che richiama le atmosfere di Edgar Allan Poe e i perfetti ingranaggi di Agatha Christie.

Madam Tarot di Sua Lee (Mondadori, 2025) è un thriller coreano avvincente. La protagonista Cho Seoran non vede la sorella minore da dieci anni, da quando la ragazzina è fuggita di casa. Però di una cosa è sicura: non è Seohee la donna nella foto che le mostra la polizia, uccisa con dieci coltelli piantati nella schiena, come la loro madre anni prima, e come è disegnato sulla carta del Dieci di Spade dei tarocchi. Seoran conosce bene gli arcani: per cercare di rintracciare la sorella, infatti, ha frequentato a lungo i quartieri a luci rosse fingendosi cartomante col nome Madam Tarot. Ogni carta letta da Seoran diventa uno strumento di interpretazione, guida per l’indagine e specchio delle emozioni dei personaggi. Fino ad ora è stato tutto inutile, ma sa di non avere più tempo: deve scoprire dov'è Seohee prima che l'assassino si accorga dell'errore e torni per finire il lavoro. Inizia così il viaggio del Matto.

Nei thriller i tarocchi non sono elementi magici, ma simbolici e narrativi, poiché generano e guidano la trama e la costruzione interiore dei personaggi. In sintesi, essi condividono la stessa missione: scavare nel buio dell’animo dei personaggi per portare alla luce verità nascoste.

A cura dello Staff della Biblioteca Fonte Mazzola di Peccioli

CONSIGLI DI LETTURA:

Perché proprio il giallo a Fonte Mazzola?

Tutto è iniziato nel 2016 con Parole Guardate, il nostro Festival del giallo. Un progetto di contaminazione tra teatro, letteratura e scrittura, per adulti e bambini.

La particolarità del progetto Parole Guardate è stata quella di incentrare le sue attività e gli eventi sulle opere di un unico scrittore: negli anni sono stati protagonisti grandi e prolifici autori come Maurizio de Giovanni, Romano De Marco, Marilù Oliva, Giampaolo Simi, Piergiorgio Pulixi, penne che hanno riscosso molto successo e affetto da parte del pubblico.

La Biblioteca Comunale e Archivio Fonte Mazzola, con i suoi 400 metri quadri di ampiezza e una collocazione spettacolare sul limitare della campagna pecciolese, è stata inaugurata il 26 gennaio 2019. Qui puoi trovare una sezione dedicata al giallo italiano e straniero (americano, inglese, nord-europeo, francese…) e un patrimonio librario composto da oltre diecimila volumi, più la preziosa collezione del prof. Arnaldo Nesti, consistente in altri novemila volumi e la donazione del Prof. De Santi, strutturata in altri mille libri, rari e di pregio, monografici sul cinema.

Tutti gli spazi sono utilizzabili in assenza dell’operatore bibliotecario ogni giorno dalle h. 8 alle 24 (compresi la domenica e i giorni festivi), tramite un codice personale di accesso. L’iniziativa, unica sul territorio della Valdera, è il fiore all’occhiello della nostra Biblioteca e permette a numerosi studenti e utenti di frequentare in libertà, ma con assoluto rispetto, le sale a disposizione.

Qui troverai una Biblioteca dei Ragazzi con un’ampia varietà di letture dedicate ai giovani e suddivise per fasce di età disposte in una luminosa sala, rivolta verso l’Anfiteatro Fonte Mazzola.

📚 Ad alta voce

Si tratta del nuovo gruppo di lettura coordinato da Margherita Guiggi e Bruno Martinoli (secondo martedì del mese, ore 17)


La voce può emozionare, coinvolgere, creare vicinanza e dare nuova vita alle parole. Leggere ad alta voce significa non soltanto pronunciare un testo, ma imparare ad ascoltarne il ritmo, le pause, le sfumature e restituirlo agli altri attraverso la propria interpretazione.
Il percorso propone incontri mensili dedicati alla lettura ad alta voce, per sperimentare insieme il piacere e il potere della parola condivisa, acquisire maggiore consapevolezza nell’uso della voce e scoprire nuovi modi di entrare in relazione con i testi e con gli altri lettori.
Un’esperienza aperta a chi ama leggere e desidera mettersi in gioco, senza che siano necessarie particolari competenze o esperienze precedenti.
Per partecipare: 0587 672122

📚𝐂𝐢𝐫𝐜𝐨𝐥𝐨𝐝𝐞𝐢𝐥𝐞𝐭𝐭𝐨𝐫𝐢

(quarto martedì del mese, ore 17)
Il Circolo dei Lettori è guidato da Margherita Guiggi


Accoglie tutti coloro che amano la letteratura e desiderano condividere il piacere della lettura. Una volta al mese, di martedì, i partecipanti si incontrano in biblioteca per confrontarsi sui libri scelti insieme e letti nel corso delle settimane precedenti.
Il dialogo che nasce intorno alle pagine diventa ogni volta occasione per approfondire il contesto storico e biografico degli autori, mettere in relazione opere ed epoche diverse e riflettere sui possibili legami con la realtà sociale, storica e politica contemporanea.
Un appuntamento per leggere, ascoltare interpretazioni differenti e scoprire quanto un libro possa continuare ad aprire domande quando viene condiviso con altri lettori.


Per partecipare: 0587 672122

📚 Circolo di lettura Non Fiction
(di giovedì, ore 21)


È guidato da Andrea Marchetti.
Nasce nel 2024 in parallelo con il Premio Vero, il riconoscimento dedicato ai migliori libri giornalistici e divulgativi pubblicati in Italia nell’ultimo anno, organizzato dalla Fondazione Peccioliper e dal Post.

Il percorso di quest’anno accompagnerà i partecipanti nella lettura e nel confronto sui quattro libri finalisti del Premio Vero 2026, proposti nel seguente ordine:
Elena Granata, La città è di tutti. Ciò che ha valore non ha prezzo (Einaudi)
Valerio Mattioli, Novanta. Una controstoria culturale (Einaudi)
Alaa Faraj, Perché ero ragazzo (Sellerio)
Sandra Cane, Trans. Una poetica del paradosso (Produzioni Nero)
Un’occasione per leggere insieme la realtà contemporanea attraverso il giornalismo, la saggistica e la divulgazione, confrontando punti di vista, esperienze e interpretazioni diversi.


Per partecipare: 0587 672158

📚𝐋𝐢𝐛𝐫𝐨𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚

(primo mercoledì del mese)


Si tratta di un percorso che utilizza i libri e la lettura come strumenti di conoscenza di sé e del benessere psicologico.


Ogni primo mercoledì del mese Rachele Bindi, psicoterapeuta esperta in libroterapia, accompagna i partecipanti nell’esplorazione di temi intimi e profondi, dalla conoscenza di sé alle relazioni con gli altri, seguendo la trama che si crea tra le pagine dei romanzi, le vicende dei personaggi e le esperienze personali dei lettori.
Le storie possono infatti suscitare emozioni, ricordi, domande e nuove prospettive. Condividerne le risonanze all’interno del gruppo permette di accrescere la propria consapevolezza e può trasformare la lettura in uno strumento di crescita personale e di benessere emotivo.

📚𝐒𝐩𝐞𝐚𝐤𝐞𝐫𝐬’ 𝐂𝐨𝐫𝐧𝐞𝐫

(venerdì pomeriggio)

Il progetto Speakers’ Corner è rivolto ai ragazzi e alle ragazze dai 6 ai 14 anni per approfondire la conoscenza dell’inglese attraverso conversazioni in lingua con un operatore esperto.

Gli incontri si svolgono esclusivamente su prenotazione, sono gratuiti e hanno una durata di 30 minuti.


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