Attualità Martedì 14 Aprile 2026 ore 18:30
Pfas, la Toscana avvia una maxi indagine

Una delibera approvata dalla Giunta regionale che avvia un'indagine conoscitiva sulla presenza di queste sostanze in acque, aria e rifiuti
TOSCANA — Costruire una mappatura puntuale delle fonti di contaminazione da Pfas, rafforzare i controlli e porre le basi per future misure di riduzione alla fonte. Sono questi gli obiettivi di una delibera approvata dalla Giunta regionale che avvia un'indagine conoscitiva sulla presenza di queste sostanze in acque, aria e rifiuti.
Si tratta di sostanze chimiche utilizzate in numerosi processi industriali e prodotti di uso quotidiano per le loro proprietà idrorepellenti e antiaderenti. Caratterizzate da una elevata persistenza nell’ambiente e dalla capacità di accumularsi negli organismi viventi, costituiscono per questo una criticità per la tutela degli ecosistemi e della salute umana.
L'indagine prevede l'analisi in modo sistematico di scarichi idrici, emissioni in atmosfera e rifiuti. In una prima fase, le attività interesseranno in particolare le aziende soggette ad Autorizzazione integrata ambientale, dai settori della depurazione delle acque civili e industriali, gestione e trattamento dei rifiuti, alla lavorazione del cuoio, dall'industria della carta e del cartone al comparto tessile e altre filiere produttive.
“Si tratta di un’azione concreta e innovativa - dichiara l’assessore regionale all’ambiente, David Barontini - che ci permette di rafforzare in modo significativo la nostra capacità di conoscere, prevenire e intervenire su una delle sfide ambientali tra le più complesse dei nostri tempi. Estenderemo il monitoraggio anche ai gestori del servizio idrico integrato, in linea con le più recenti indicazioni europee che evidenziano l’importanza di intercettare gli inquinanti fin dall’ingresso nelle reti fognarie”.
La direzione regionale tutela dell’ambiente ed energia guiderà le indagini con il supporto di Arpat, che si occuperà dei campionamenti e delle analisi e della definizione delle metodiche operative, grazie all’acquisto di nuova strumentazione già finanziata dalla Regione.
“Questa delibera - sottolinea Barontini - è la prima risposta alla mozione del Consiglio regionale approvata all’unanimità e a prima firma dei consiglieri Irene Galletti e Luca Rossi Romanelli, che ringrazio per l’attenzione sempre altissima ai temi ambientali e alla tutela delle risorse naturali. E’ un provvedimento – conclude – che pone la Toscana all’avanguardia a livello nazionale, scegliendo la strada della conoscenza e della prevenzione per proteggere cittadini, territorio e futuro delle nostre comunità”.
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