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Lavoro giovedì 04 giugno 2015 ore 10:17

Piombino, accordo storico tra Cevital e sindacati

Addio al nome Lucchini, le nuove acciaierie si chiameranno Aferpi: riassunti tutti i 2.220 dipendenti. Esulta la Fiom: "Il lavoro inizia adesso"



FIRENZE — La firma al Ministero dello sviluppo economico è arrivata attorno alle 20:30. Cevital e i sindacati nazionali e territoriali di Fiom Cgil, Fim Cisl, Uilm Uil e Ugl Metalmeccanici hanno raggiunto l'intesa sul futuro dello stabilimento ex Lucchini, che d'ora in poi prenderà il nome di Aferpi, ovvero Acciaierie e Ferrovie Piombino.

Il punto principale, che permette ai sindacati di gridare vittoria, è quello che riguarda i dipendenti: i 2.200 lavoratori verranno infatti tutti riassunti dal gruppo algerino, che sfrutterà gli ammortizzatori sociali per spalmare le riassunzioni da qui a novembre 2016.

L'intenzione della proprietà, certificata dall'accordo, è quella di trasferire alcuni rami d'azienda con l'avvio delle nuove attività siderurgiche, di logistica e agro-industriali, nel rispetto di un piano industriale da 700 milioni di euro.

Ma quello che rimarrà centrale nella produzione sarà l'acciaio anche perché è stato approntato un piano di bonifica dell'area e di potenziamento del porto. Settimana prossima, come ha annunciato l'assessore regionale alle attività produttive, Gianfranco Simoncini, verrà firmato l'accordo di programma per le bonifiche. "La Regione – ha detto Simoncini - che con l'impegno costante e continuo del presidente Rossi ha contribuito a creare le condizioni perché Piombino tornasse a produrre acciaio, continuerà a seguire con grande attenzione gli sviluppi della vicenda. E con il Governo nazionale e il Comune porterà avanti una attività di monitoraggio costante dell'accordo".

A questo punto la palla passa ai lavoratori che oggi potranno ratificare l'accordo attraverso un referendum in fabbrica. Chi si è già detto soddisfatto però è Mirko Lami, responsabile dell Fiom Cgil a Piombino. "E' un accordo storico per Piombino - ha detto Lami - perchè cambia lo scenario dei prossimi cento anni dell'intero comprensorio di Piombino". Non solo. "Il lavoro inizia adesso: c'è - ha aggiunto - da seguire passo passo passo l'accordo di programma e dare lavoro prima possibile a quei lavoratori che staranno in cig ma potranno lavorare a bonifiche e alla costruzione delle nuove acciaierie".

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