Attualità Mercoledì 26 Agosto 2026 ore 13:30
Immagini 3D per le operazioni chirurgiche

Nell'Azienda ospedaliero-universitaria di Pisa arriva Cone Beam, macchinario per proiettare fasci di raggi X e creare "istantanee" a tre dimensioni
PISA — Continua la tecnologizzazione della sanità nell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana. Dopo l'introduzione del robot Symani per l'asportazione di due tumori benigni dei nervi periferici, è stata infatti utilizzata una nuova tecnologia di imaging volumetrico, portatile e ad alta definizione, denominata Cone Beam Ct, in grado di produrre immagini tridimensionali dettagliate in tempi rapidi.
Come spiegato proprio dall'Aoup, si tratta di un investimento strategico per rafforzare la ricerca traslazionale e l’innovazione in ambito medico-chirurgico, con particolare attenzione alle applicazioni ortopediche e traumatologiche. Il macchinario è stato acquisito con i fondi del Pnrr dall’Università di Pisa ed è montato su ruote, potendo così essere impiegato in più sale operatorie e in diversi reparti.
Lo strumento, particolarmente adatto alla visualizzazione delle strutture ossee, può offrire in ambito intraoperatorio informazioni aggiuntive rispetto all’imaging bidimensionale convenzionale, aiutando il team clinico a verificare in tempo reale il risultato chirurgico e a orientare eventuali correzioni prima della conclusione dell’intervento.
Contestualmente all’acquisto della strumentazione è partito uno studio clinico dedicato all’utilizzo intraoperatorio della macchina stessa nel trattamento delle fratture complesse del piatto tibiale e del pilone tibiale, di cui è coordinatore Paolo Domenico Parchi, direttore dell’unità operativa Ortopedia e traumatologia dell'Aoup e professore associato di Malattie dell'apparato locomotore all’Ateneo pisano. L’obiettivo è verificarne l’usabilità nell’intero contesto chirurgico e valutarne il contributo nel supportare il chirurgo durante l’intervento, offrendo un controllo tridimensionale immediato della riduzione ossea e del posizionamento dei mezzi di sintesi.
L’iniziativa è stata resa possibile dai finanziamenti del Pnrr nell’ambito del progetto Tuscany Health Ecosystem, coordinato dal professor Vincenzo Ferrari, associato di Bioingegneria nel Dipartimento di Ingegneria dell’informazione dell'Università di Pisa, e dalla gestione della procedura di acquisto da parte del Centro per l’integrazione della strumentazione scientifica.
Il primo intervento eseguito nell’ambito dello studio ha visto lo stesso Parchi con i colleghi ortopedici Giuseppe Digrandi e Luca Fabbri, insieme al resto dell’équipe, impegnati direttamente sul campo nell’utilizzo intraoperatorio della nuova tecnologia, con un riscontro molto positivo rispetto alla qualità delle informazioni fornite dalla macchina e alla possibilità di integrare il controllo tridimensionale nel flusso chirurgico.
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