Attualità Mercoledì 22 Luglio 2026 ore 13:52
IA etica, la Toscana fa da apripista

Approvata la legge regionale sull'uso responsabile e consapevole dell'intelligenza artificiale. Toscana prima in Italia
TOSCANA — Con l'approvazione definitiva in Consiglio regionale, la Toscana diventa la prima regione italiana a dotarsi di una legge organica sull'uso responsabile e consapevole dell'intelligenza artificiale, prevedendo l'introduzione di una Carta dei diritti digitali e l'istituzione di un Osservatorio regionale.
L'iter era partito nel Febbraio scorso con la presentazione, da parte della Giunta, del testo ha ottenuto prima il via libera della commissione cultura e poi, a metà Luglio, quello congiunto delle commissioni Ambiente e Affari istituzionali. Il testo è poi arrivato nell'aula del Consiglio comunale con un pacchetto di emendamenti e nella seduta di ieri è stato approvato in via definitiva.
Cosa prevede:
La legge regionale introduce la Carta toscana dei diritti digitali, che riconosce ai cittadini il diritto a essere informati sull'uso dell'intelligenza artificiale, a ottenere spiegazioni comprensibili sulle decisioni algoritmiche e a chiedere l'intervento di una persona a fronte di decisioni amministrative automatizzate. Prevede inoltre l'istituzione di un Osservatorio regionale sull'intelligenza artificiale, gestito con il supporto di Irpet, il rafforzamento della rete dei Punti Digitale Facile, misure per la tutela dei minori e il diritto alla disconnessione.
Una legge che, ha spiegato il presidente della Regione Eugenio Giani, non intende inseguire "la tecnologia per la tecnologia", ma governarla "mettendo al centro le persone, i loro diritti, il loro lavoro".
"Il percorso che ci ha portato fin qui, dal confronto in commissione fino al voto di oggi - ha aggiunto Giani- dimostra che un'IA etica non è uno slogan ma un lavoro paziente di ascolto e di scrittura delle regole. È un atto di responsabilità verso i cittadini toscani, ma anche un contributo che offriamo al dibattito nazionale ed europeo: si può innovare senza lasciare indietro nessuno”.
Il voto in aula, sottolinea l'assessore all'innovazione digitale Alberto Lenzi, "Chiude un percorso serio, arricchito ad ogni passaggio del confronto con il mondo universitario, la ricerca, le parti sociali e anche con l'opposizione, che ha contribuito con proposte concrete recepite nel testo".
L'obiettivo della legge, è quello di agire con strumenti concreti perché, ha aggiunto l'assessore, "Nessun cittadino e nessuna impresa toscana resti solo di fronte alle trasformazioni portate dall'intelligenza artificiale. Senza regole, l'innovazione rischia di ampliare le disuguaglianze; con regole scritte bene, diventa leva di coesione e di sviluppo”.
La legge sull'intelligenza artificiale, ricorda la Regione in una nota, si inserisce in un percorso più ampio già avviato dall'ente su questo tema. A partire dalla legge regionale 57/2024 sull'innovazione digitale, che ha fatto della Toscana la prima Regione italiana a recepire i principi dell'AI Act europeo, al rafforzamento del Consorzio Metis come punto di riferimento per la digitalizzazione di enti locali, sanità e pubblica amministrazione; fino alla partecipazione al progetto interregionale Reg4IA insieme a Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Sardegna, focalizzato su resilienza territoriale e intelligenza artificiale generativa.
La Regione ha inoltre pubblicato linee guida per l'adozione consapevole di soluzioni di IA nella pubblica amministrazione e promosso, insieme alle imprese del territorio, iniziative come le challenge rivolte ai giovani per la progettazione di assistenti virtuali al servizio di bisogni sociali concreti.
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