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Attualità mercoledì 18 ottobre 2023 ore 19:25

Senza farmaci contro i dolori da diabete, in Toscana si può

Diabete rilevamento, foto di archivio

Sul territorio regionale 30mila pazienti soffrono di neuropatia diabetica. La nuova frontiera è una terapia basata sulla neurostimolazione spinale



PISA — Neuropatia diabetica, un disturbo che colpisce le persone affette da diabete e che è particolarmente diffuso anche in Toscana dove, a Pisa, l'attenzione si incentrata su una terapia che possa andare oltre i farmaci e che si è dimostrata efficace. Della presa in carico di questi pazienti se ne è parlato alla San Rossore Academy ad un incontro della sezione toscana della Federazione italiana medici di famiglia (Fimmg) con l'obiettivo di creare una rete tra territorio e ospedale per la presa in carico delle persone appunto con neuropatia diabetica dolorosa (Pndd).

“La neuropatia diabetica dolorosa ha una prevalenza pari al 7,5% all’esordio del diabete e pari al 50% dopo 25 anni dalla diagnosi di diabete - questo il peso di questa comorbidità con cui il professor Piaggesi, direttore della sezione dipartimentale piede diabetico Aou Pisana, ha introdotto il suo intervento. - In Toscana in base ai dati disponibili e alla cascata epidemiologica, le persone che convivono con la forma dolorosa di questa complicanza si attestano intorno alle 30mila”, numeri che impongono delle azioni per una condizione clinica ancora spesso tardivamente riconosciuta e che fino a poco tempo fa rappresentava senza dubbio un bisogno clinico non corrisposto”. Le terapie farmacologiche sintomatiche (Standard of care, SoC) per la neuropatia diabetica dolorosa, anche da studi recenti, sono efficaci infatti solo nel 54% dei casi.

Quindi ecco quanto sottolineato da Pisa. “La terapia di cui stiamo parlando oggi (nell'incontro, ndr) è la neurostimolazione spinale ad alta frequenza, una modalità di stimolazione che la persona non percepisce, è silente – questo è già un grandissimo vantaggio. Lo studio che ha dimostrato l’efficacia di questa terapia nelle persone con Pndd rispetto allo SoC ha guidato i nostri passi e le nostre decisioni, perché mostra in maniera molto importante la differenza tra l’utilizzo della terapia medica e l’utilizzo della stimolazione ad alta frequenza e questo già da solo ci fa capire l’importanza di utilizzare in maniera precoce questa terapia. La precocità è qualcosa di importante perché queste persone attraversano decenni di dolore che influisce sulla qualità di vita in maniera molto importante” ha aggiunto il dottor De Carolis, dirigente anestesia e terapia del dolore AOU Pisana.

Il riconoscimento dell’alto valore terapeutico aggiunto di questa terapia e la volontà della regione Toscana di rendere tale opzione disponibile per i propri assistiti ha portato, attraverso un lavoro multidisciplinare che ha visto coinvolti diabetologi, algologi e farmacisti, ad identificare il percorso di presa in carico all’interno di una cornice di Value Based Procurement.
“Come Theras siamo felici del percorso che abbiamo svolto con Estar, grazie alla disponibilità ed alla competenza della Aou Pisana. Siamo stati guidati dal desiderio di stabilire un dialogo virtuoso e innovativo con il Sistema Sanitario Regionale", termina Alberto Gabbrini, business unit manager di Theras Lifetech, azienda specializzata nel trattamento del diabete.


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