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domenica 25 agosto 2019

Cronaca giovedì 02 agosto 2018 ore 15:40

Scieri, per la famiglia "un'emozione fortissima"

Il procuratore capo di Pisa ha avvisato la madre del parà siracusano per comunicarle gli esiti dell'inchiesta. La donna si è commossa



PISA — Un giallo irrisolto, avvenuto 19 anni fa, che adesso potrebbe finalmente avere risposte certe. E che per la famiglia di Emanuele Scieri, il parà siracusano trovato morto nel 1999 all'interno della caserma Gamerra di Pisa, significa trovare la luce in fondo ad un tunnel che sembrava buio pesto.

"Abbiamo avvisato la madre di Emanuele poco prima che iniziasse la conferenza stampa - ha raccontato il procuratore capo di Pisa Alessandro Crini - dobbiamo dare risposte alla famiglia di questo sfortunato ragazzo. Ho avuto un breve colloquio con la signora, che si è commossa".

"Siamo soddisfatti ma non ho più il figlio che amavo", ha detto la signora Isabella Guarino ricordando anche il marito scomparso nel 2011 che fino alla fine ha lottato per avere giustizia.

"Una emozione fortissima" anche per il fratello Francesco che è stato avvertito dal presidente dell'associazione "Giustizia per Lele" Carlo Garozzo mostrandosi "Incredulo".

La nuova inchiesta della Procura pisana sul caso, che ha fatto seguito a quella della commissione parlamentare d'inchiesta, ha portato a tre indagati e al fermo di un ex commilitone di Scieri. L'accusa è concorso in omicidio volontario, maturato nell'ambito di un atto di "Nonnismo".



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